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«Riportiamo a casa un punto prezioso e meritato»
Musacci è sereno anche se mastica amaro per quella conclusione respinta dal legno
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VARESE. «Abbiamo fatto un'ottima prestazione in casa di una squadra molto ben preparata e pericolosa. Alla fine il pareggio è giusto e anche prezioso». Le parole sono di Gianluca Musacci, ieri a Varese uno dei migliori tra gli azzurri. «Nella prima parte di gara abbiamo sofferto un po' le ripartenze degli avversari, che sono molto veloci sulle fasce - continua il regista - ma nella ripresa siamo venuti fuori e ci siamo resi pericolosi in più di una occasione». Dunque, c'è soddisfazione per il punto portato a casa. Ma non manca qualche rimorso per le troppe occasioni fallite, compreso il palo che lui stesso ha centrato al 25' del primo tempo su punizione. «È un buon segnale che ogni volta riusciamo a creare molto e ad arrivare con pericolosità davanti alla porta avversaria - spiega - ma dobbiamo essere più cattivi in queste occasioni. Se costruiamo due o tre palle gol nitide, specialmente in trasferta, almeno una deve essere concretizzata. Sono dispiaciuto per il palo che ho colpito sulla punizione, oggi (ieri ndc) avevo il presentimento di segnare, ma purtroppo non ci sono riuscito. Comunque il giudizio sulla prestazione non può che essere positivo, anche per quanto mi riguarda: in mezzo al campo abbiamo tenuto bene e per buona parte di gara abbiamo imposto il nostro gioco». Il pareggio, al di là del punto guadagnato, ha un grande significato perchè è il secondo risultato utile in trasferta. Segno che qualcosa nella mentalità della squadra è cambiato rispetto alla scorsa stagione. «Quando scendiamo in campo, anche fuori casa, giochiamo sempre per la vittoria - commenta Musacci - quest'anno c'è meno paura e i risultati stanno arrivando: merito del mister che ha saputo darci la mentalità giusta». M.P.
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