Arriva un carico di entusiasmo
David Biuzzi
Gorzegno, Lazzari, Chara e Foti si presentano pieni di motivazioni
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EMPOLI. Ad accoglierli, al Castellani, c'era una sorta di comitato d'onore con il presidente Corsi in testa. Loro, i quattro nuovi acquisti, si sono presentati in punta di piedi ma uniti dall'entusiasmo e dalle motivazioni. Chi per un motivo chi per l'altro, infatti, sentono di giocarsi un'opportunità importante. GORZEGNO. Anche chi, come Marco Gorzegno, qualche calcio al pallone lo ha già dato. Il terzino di Cuneo, infatti, è un esperto di serie B e persino di playoff. «Ne ho persi due di fila con Brescia prima e Sassuolo poi - sottolinea - ma ora comincia una nuova avventura e sono contento. E' un'occasione che si materializzata nelle ultime ore del mercato, ma l'ho colta al volo perché a Brescia sarei stato solo un comprimario, mentre qui ho la possibilità di essere protagonista, ovviamente se lo meriterò, in una piazza importante». Mancino naturale, Gorzegno nelle ultime stagioni ha giocato anche a centrocampo o in attacco, ma si descrive come un terzino. «Terzino di spinta - sottolinea - perché mi piace attaccare». Fisico imponente (maglietta XXL, tanto per intendersi) e una vaga somiglianza con Mel Gibson, sembra avere le idee chiare sulla stagione che lo attende. «In serie B ogni partita è una battaglia - spiega - e a me la lotta piace. Spero di togliermi delle soddisfazioni, qui, e di aiutare a crescere i giovani talenti che l'Empoli ha in rosa. L'obiettivo? Fare un punto in più dell'anno scorso». Il difensore ha scelto di indossare la maglia numero 14. LAZZARI. Anche a Flavio Lazzeri sono brillati gli occhi quando ha sentito della possibilità di passare all'Empoli. «Non mi sembrava vero - racconta - di sistemarmi in una società così seria e in una piazza così importante dopo l'esperienza della scorsa stagione a Gallipoli». Il giocatore indosserà il numero 7 che l'anno scorso fu di Eder ma che quest'anno doveva essere di Caturano. «Sono una seconda punta o un trequartista - spiega - nello schema 4-2-3-1, che poi è quello di mister Aglietti, ho già ricoperto tutti a tre i ruoli dietro la punta». Un jolly, dunque, che potrebbe tornare assai utile. «Lo spero - sottolinea lui - di sicuro farò di tutto per ritagliarmi uno spazio». CHARA. Il colombiano Ricardo Chara Lerma, che ha scelto il numero 2, dei quattro nuovi arrivi è il più giovane. E' un difensore centrale del 1990, dal fisico imponente, che finora non ha avuto molto spazio nei due anni trascorsi in Italia. «Mi prese il Cagliari - ricorda - ma rimasi poco in Sardegna perché ero impegnato con le nazionali giovanili della Colombia. Poi sono passato all'Udinese, dove in pratica avevo quasi dei mostri sacri davanti». Chara, però, ha continuato a indossare la maglie della rappresentative del suo paese, fino all'Under 20, e si è messo in luce in Primavera. «Qui a Empoli - dice il ragazzo di Calì - spero di avere l'occasione per affermarmi». FOTI. Salvatori Foti, invece, è una promessa che, già da qualche anno, non riesce ad esplodere. «Anche prché - sottolinea l'attaccante - spesso sono stato ceduto a gennaio e non è facile imporsi in pochi mesi. Stavolta arrivo a fine agosto e, soprattutto, arrivo a Empoli. Cioé in una piazza dove i giovani sanno aiutarli e farli crescere. Ora, dunque, spetta a me». A volerlo c'era anche il Vicenza, dove peraltro Foti è già stato facendo anche buone cose, ma lui ha aspettato la chiamata degli azzurri, chiudendo l'affare a pochi minuti dal termine ultimo. «Sapevo che c'era la possibilità di venire a Empoli - spiega - e ho preferio aspettare perché era la mia destinazione preferita. Un po', ripeto, perché qui sei messo nelle condizioni di poterti esprimere al meglio, un po' perché l'idea di ritrovare il mister Aglietti non mi dispicave affatto». I due, infatti, si sono incrociati nella prima parte della passata stagione. «Ero alla Samp - dice - e andavo a giocare nella sua Primavera da fuori quota. Situazione non facile per nessuno, ma io ci ho messo impegno e professionalità e lui mi ha messo nelle condizioni migliori. E' nato un rapporto di stima, insomma, e sono contento di ritrovarlo». Foti giocherà col numero 11.
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