Il presidio
Il preparatore «Il lavoro è a buon punto»
D.B.
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Il preparatore atletico Claudio Selmi (col cappellino) tira il gruppo durante uno dei primi allenamenti stagionali 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Tornerà in campo domani mattina, il nuovo Empoli. O meglio tornerà sotto lo sguardo vigile del preparatore atletico Claudio Selmi, che sottoporrà tutti i giocatori ai test di controllo per confrontarli con quelli dei giorni precedenti al raduno. Servirà a fare il punto della situazione, anche se il "prof" - l'uomo dei muscoli da una vita - è già in grado di anticiparne i responsi. «Siamo a buon punto - dice - il lavoro sulla resistenza è fatto, ora imposteremo altre 2 settimane per curare forza, velocità e gli aspetti specifici. Ad oggi, comunque, almeno due terzi della preparazione sono completati». Completati e completati bene, c'è da aggiungere, perché secondo Selmi il gruppo ha risposto positivamente. «Rispetto a come i giocatori si erano presentati - spiega - è stato fatto un grossissimo passo in avanti. Lavorato tanto e bene? Preferisco dire che abbiamo lavorato in maniera equilibrata e che sono stati raggiunti gli obiettivi». Anche perché, fortunatamente, grossi problemi di infortuni non ce ne sono stati. «Il solo Kokoszka ha saltato qualche seduta per un problema muscolare. Per il resto - ricorda - si è trattato solo di gestire qualche affaticamento o roba del genere». La seconda fase del lavoro, però, si aprirà anche con qualche elemento in più. «Ma mi aspetto di trovare Soriano e Dumitru in buone condizioni. Abbiamo ricevuto il programma di lavoro dell'Under 19 - rivela Selmi - e credo che saranno in grado da subito di unirsi al gruppo. Soriano, oltretutto, avrà anche il ritmo partita visto che le ha giocate tutte e 3 per intero». L'incognita, semmai, è Mchedlidze. «Ma non un salto nel buio perché lo conosciamo e sappiamo quali corde toccare. Oltretutto il procuratore mi ha detto che non è ingrassato. E questo sarebbe un elemento assai importante». Altro elemento importante, secondo Selmi, è stato l'arrivo dell'altro preparatore, Daniele Sorbello, voluto da Aglietti. «Poter lavorare in due è un lusso - sostiene - e lo è soprattutto quando hai la fortuna di trovarti insieme a uno come Daniele che è bravo, preparato e disponibile. Oltretutto ha conoscenze specifiche, come il Pilates, che io non ho e che in corso d'opera saranno importantissime». Buona impressione, poi, ha destato anche il tecnico. «E' sempre presente - conclude Selmi - anche quando lavoriamo solo a livello fisico. E, per un gruppo così giovane, è un aspetto importante».
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