L'Empoli insegue l'ultimo applauso
David Biuzzi
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I giocatori azzurri mentre celebrano un gol insieme ai tifosi della Maratona-Emiliano Del Rosso Serve una prova d'orgoglio per chiudere in bellezza e accompagnare Eder sul trono del gol
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EMPOLI. Capolinea, al Castellani. Il derby con il Grosseto, infatti, manda agli archivi l'avventura 2009/2010 dell'Empoli e, con ogni probabilità, anche un mini-ciclo durato meno di 12 mesi. Il saluto al popolo azzurro, cioé, non sarà un'esclusiva di Campilongo. Insieme a quello del tecnico, almeno questa è la sensazione, ci sarà il congedo di un numero imprecisato ma alto di giocatori. I motivi. Anche la partita conta meno di 0, dunque, c'è da regalare l'ultimo applauso a un gruppo che ha avuto un rendimento con più luci che ombre soprattutto se si considera le premesse estive. L'unico obiettivo tecnico è quello di accompagnare Eder sul trono del gol, poi si tratta di chiudere in bellezza e salutare. Qualcosa in più del Grosseto, insomma, che forse farebbe volentieri a meno di quest'ultima incombenza. Ci sono le premesse per chiudere bene, dunque, e vanno sfruttate. Per orgoglio e professionalità, è vero, ma anche e soprattutto per onorare i tifosi e la festa che, organizzata e voluta da loro, andrà in scena dopo il triplice fischio al Sussidiario. L'ultimo applauso è giusto e meritato, dunque, ma serve un ultimo piccolo sforzo - lungo 90' - per portarlo a casa. Le ultime. Giusto che siano soprattutto i giocatori in scadenza, dunque, a sfilare sull'ultima passerella. Peccato che dopo Saudati, punito dalla società, un altro pezzo da novanta abbia perso questa opportunità. Si tratta di Andrea Cupi, che ieri mattina si è procurato una contrattura muscolare dietro la coscia sinistra. Niente di grave, sia chiaro, ma abbastanza per perdersi la gara col Grosseto. Giocherà Stovini, al suo posto, con Mori in panchina a completare il roster dei 18. Come previsto, infatti, non ce la faranno gli acciaccati Bassi, Antonazzo, Fabbrini, Kokoszka e Gulan. Il mercato. Chiuso il campionato l'attenzione massima (ma in sostanza è già così) si sposterà sul mercato. Con Aglietti in pole per la panchina (scelta fatta: solo un colpo di scena in extremis potrebbe cambiare le cose), resta da capire che fine faranno i big. Su Eder ormai c'è mezza Europa, ma anche Angella e Fabbrini hanno estimatori. L'importante, poi, sarà scrivere la storia dei cavalli di ritorno (da Pozzi a Lodi passando per Piccolo e Moro) e dei giocatori in scadenza con Vannucchi, Marianini e D'Amico che sembrano gli unici ad avere qualche possibilità di conferma. Giovanili. Si gioca oggi il ritorno degli ottavi di finale degli Allievi nazionali (alle 11,15 in casa della Reggina dopo il pari dell'andata) e Giovanissimi nazionali (alle 11 a Monteboro con l'Atalanta per ribaltare loi 0-2 dell'andata).
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