Il Tirreno

Empoli

Il premio Del Rosso cambia pelle

D.B.

Sarà consegnato nel corso della festa azzurra di sabato 30

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 EMPOLI. Il premio e la festa. Insieme, felicemente. E' la novità più importante del riconoscimento che Unione club e gruppi ultrà assegnano ogni anno per onorare la memoria di Emiliano Del Rosso. Non ci sarà, stavolta, una cerimonia ma una più sentita consegna nella festa azzurra che andrà in scena, domenica 30 maggio, al Sussidiario subito dopo la fine di Empoli-Grosseto l'ultima gara del campionato. «Abbiamo deciso così - spiega Athos Bagnoli, presidente dell'Unione - perché noi tifosi siamo contenti di quello che la squadra ha fatto quest'anno. Purtroppo, in giro, c'è gente che storce la bocca invece di essere orgogliosa di aver lottato per il vertice fino alla fine e di avere un settore giovanili tra i migliori d'Italia». Alla manifestazione prenderanno parte anche i bambini delle elementari che hanno preso parte al progetto della "Scuola del tifo". Con un'offerta di 3 euro (che servirà per finanziare le attività dei tifosi azzurri) si riceveranno panino, vino, gelato e un numero della lotteria. I numeri estretti vinceranno le maglie dei giocatori dell'Empoli. «Ci auguriamo che venga tanta gente - dice ancora Bagnoli - e che venga tutto l'Empoli perché la loro presenza è fondamentale per le nostre attività». Novità anche nell'assegnazione del premio. «Sabato - sottolinea Fabrizio Fioravanti, dell'Unione - in tutti lo stadio saranno distribuite le schede per votare. Si potrà esprimere una sola preferenza. Saranno comunicati i nomi dei 3 più votati e, durante la festa del 30, riveleremo chi ha vinto. Il premio "Del Rosso", per sua natura, è unico, ma anche gli altri due avranno dei riconoscimenti». Un premio che, come tengono a sottolineare i tifosi, non deve essere assegnato al più bravo. «Bisogna votare il giocatore che ha dimostrato più spirito, più attaccamento alla maglia. Per dirla in breve - spiega Bagnoli con l'approvazione degli ultrà - va scelto chi è più "da Empoli"». E' un aspetto chiave, questo, che tutti gli organizzatori sottolineano spesso. Così come il fatto che l'Empoli 2009/2010 va applaudaito e celebrato. «Gli obiettivi iniziali - conferma il team manager Cappellini - sono stati centrati. E' chiaro che un pizzico di rammarico c'è, ma condivido l'orgoglio dei tifosi per quello che è stato fatto».

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