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Calì sulla panchina del Castelfiorentino
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Cristian Calì L'allenatore celebra il 10º anno di attività con una "promozione"
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EMPOLI. La prossima stagione, 2010/2011, mister Cristian Calì celebrerà il suo decimo anno da allenatore nel settore giovanile e lo farà andando ad allenare in una delle migliori società della nostra zona: il Castelfiorentino. Ha iniziato nel 2001 nel Giglio Rosso (3 anni dagli Esordienti ai Giovanissimi), poi Certaldo (per 2 anni, anche qui dagli Esordienti ai Giovanissimi) con l'ottimo gruppo dei ragazzi del 1991. Successivamente al Santa Maria, dove rimarrà per 5 stagioni. Nel 1996 partecipa al corso al centro tecnico di Coverciano dove consegue il diploma Uefa di allenatore di base che gli darà la possibilità di allenare nel regionale. Nel Santa Maria riesce a raggiungere una promozione ai regionali con gli Allievi provinciali del 1991 e due difficili salvezze una con il gruppo del 1992. Questa stagione, la più dura, riesce in extremis ad agguantare il quart'ultimo posto con gli Allievi regionali del 1993, ma non la salvezza (ma sicuramente una speranza per di ripescaggio). «Voglio ringraziare Giglio Rosso, Certaldo e Santa Maria - dice Calì - che in questi anni mi hanno dato la possibilità di svolgere questa bellissima attività di allenatore non che istruttore di giovani calciatori. Ho incontrato un sacco di belle persone, da presidenti, dirigenti a bravissimi allenatori con cui o avuto ottime collaborazioni, e come dimenticare giocatori ormai diventati uomini. Dal punto di vista del mio lavoro sul campo mi ritengo molto pignolo. Curo molto i particolari tecnici e tattici del giocatore e della squadra, ma non sono uno di quelli fissati con un singolo modulo di gioco. Amo la zona, ma ritengo che in giovane età sia molto importante insegnare tattica individuale per far si che poi certe strategie funzionino». E non solo. «Uno degli aspetti importanti - prosegue - è la cura della parte emozionale del ragazzo. Coi giovani, d'altra parte, è difficile affrontare la fase adolescenziale. Oggi l'allenatore deve essere anche un po' psicologo altrimenti non raggiunge gli obiettivi. In questi anni grazie a diverse esperienze e corsi di aggiornamento sono molto cresciuto, sia dal punto di vista tecnico che tattico e nelle ultime stagioni lavorando a fianco del mio carissimo preparatore atletico e carissimo amico, il professor Simone Caverni, ho ampliato anche le conoscenze nel campo della preparazione fisica. Quando possibile vado a vedere anche gli allenamenti di altri tecnici: dai professionisti ai dilettanti, perché penso che si possa imparare qualcosa da tutti». E Calì ha voglia di continuare a imparare. «Voglio ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno collaborato con me. Come Giovanni Scuriatti e Alessio Del Bravo, persone che fanno parte del mio staff e che voglio ancora al mio fianco nelle prossime stagioni. Spero di continuare a svolgere ancora per diverso tempo questa bellissima attività - conclude - io proseguirò ad aggiornarmi per cercare di essere sempre preparato ad affrontare tante altre stagioni ed essere pronto a qualsiasi situazione».
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