Il Tirreno

Empoli

Il treno dei playoff è sempre più lontano

David Biuzzi
La delusione degli azzurri subito dopo il calcio di rigore messo a segno da Sgrigna che spazza via il sogno dei playoff
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La delusione degli azzurri subito dopo il calcio di rigore messo a segno da Sgrigna che spazza via il sogno dei playoff

L'Empoli paga gli errori suoi e quelli del direttore di gara: il Vicenza può sorridere

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 VICENZA. Il treno playoff se ne va. E' un puntino lontano, ormai, nell'orizzonte dell'Empoli. Che, al Menti, incassa il secondo ko consecutivo al termine di una gara interpretata meglio di molte altre volte ma segnata dagli errori. Quella della difesa, in occasione dei gol, quelli di Coralli, che spreca un paio di occasioni, quelli dell'arbitro Calvarese, che in pratica decide l'incontro.  Personalità. Si parte con formazioni e moduli annunciati e, soprattutto, con l'Empoli che al 5' reclama, vanamente, un rigore. Gli azzurri, insomma, non hanno un cattivo approccio sul match, anche se hanno bisogno di tenere in mano il pallino del gioco per farsi valere. Quando non accade, infatti, il Vicenza crea qualcosa sulla trequarti azzurra, costrigendo Angella e soci al fallo quasi sistematico e sfondando, al 19', sulla seconda dormita della difesa (sulla prima, al 12', aveva rimediato Bassi). L'Empoli va sotto come spesso gli accade, dunque, ma stavolta non si scompone e continua a macinare gioco. La crescita di De Giorgio, che parte da destra per giostrare quasi a tutto campo, e l'atteggiamento spregiudicato, in sostanza è un 4-2-4 in fase d'attacco, portano frutti al 27', quando il solito Eder firma il pari, e consentono alla Campilongo-band di continuare a fare più e meglio dei biancorossi per tutto il primo tempo. Non a caso la frazione si chiude con due interventi killer (di Martinelli su Fabbrini e di Bjelanovic su Valdifiori) che mettono a rischio l'incolumità fisica dei due azzurri e denunciano l'assoluta inadeguatezza dell'arbitro Calvarese (che permette di tutto e di più).  Episodi. La ripresa, così, inizia con il vano tentativo dei due giocatori di recuperare. Ma al 1' Marianini rileva Valdifiori, al 3' Cesaretti entra per Fabbrini. L'Empoli ci mette un po' a metabolizzare il doppio cambio e, in effetti, l'avvio è di marca biancorossa con Bassi che ci mette non una ma due pezze. Dopo il terzo cambio forzato (anche Saudati "paga" la durezza dei biancorossi e Coralli lo rileva) gli azzurri riprendono in mano la redini del gioco ma, proprio nel momento migliore, ci pensano due giganteschi errori a compromettere tutto. Il primo è di Tosto, che perde una palla velenosa, il secondo di Calvarese, che assegna un penalty... fantasioso per un contatto Kokoszka-Di Matteo (il polacco si sposta per non fare fallo). Sgrigna trasforma e, nell'ultimo spicchio di gara, Coralli si divora le occasioni per il 2-2. I punti da recuperare sulla zona playoff, dunque, ora sono 5, ma ci sono anche 3 avversarie da superare e appena 270 minuti da giocare...  

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