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L'Empoli perde l'imbattibilità e il treno
David Biuzzi
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Gli azzurri protestano con il guardalinee Giachero dopo il gol annullato a Coralli nel primo minuto di recupero della partita Stavolta non basta il solito Eder: il Brescia espugna il bunker e i playoff sono più lontani
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EMPOLI. In un colpo solo l'Empoli perde l'imbattibilità interna (che durava dal 13 marzo del 2009) e, probabilmente, il treno per i playoff. Non basta il marziano Eder, stavolta, perché il Brescia si dimostra forte e fortunato, riesce nell'impresa e vola verso la A diretta. Nulla è perduto, numeri alla mano, ma ora alla Campilongo-band servirebbe un mezzo miracolo sportivo. Equilibrio. L'Empoli parte con il 4-3-1-2 annunciato, mentre nel Brescia c'è il recuperato De Maio in difesa. L'avvio, comunque, è di marca ospite con Bassi costretto ad entrare immediatamente in partita. Gli azzurri, come spesso accade, ci mettono un po' a carburare. Quando lo fanno, però, diventa chiaro che la gara si svilupperà sui binari di un equilibrio sottolissimo. Le rondinelle hanno un po' più spessore, è vero, ma entrambe le contendenti ci provano stando ben attente a non concedere. Così, ad esempio, Vannucchi finisce per limitare l'ex Budel, ma senza assistere l'azione delle punte. Le cose migliori si sviluppano sulla fascia sinistra azzurra (e, quindi, destra dei lombardi) con Rispoli e Tosto che spingono molto. Il terzino di casa, in particolare, è il più ispirato ma non trova la qualità quando servirebbe. Le occasioni - non clamorose - arrivano ogni tanto e, tutto sommato, quando il mediocre Gava (fischia troppo e troppo per gli ospiti) manda tutti a riposarsi il nulla di fatto non è una sorpresa. L'episodio. Anche la ripresa inizia sullo stesso copione, ma con le squadre un po' più lunghe. Per spezzare l'equilibrio servirebbe un episodio, che si materializza con il doppio errore di Bassi e Stovini (fin lì positivi) che permettono a Possanzini di far volare le rondinelle. Sotto di una rete Campilongo ci riprova con la mossa di Cesena: dentro Fabbrini (per Vannucchi) e De Giorgio (per Marianini) e 4-4-2 iper-offensivo. Prima di verificare la bontà della scelta, però, Valdifiori conquista una punizione dai 25 metri, Eder buca barriera e portiere ed è di nuovo parità. Anche a livello di gioco, ormai, siamo sulla stessa linea. l'Empoli è trascinato dal solito Eder, ma proprio nel momento in cui il Brescia sembra far fatica, Caracciolo estrae dal cilindro il suo pezzo forte e, al 38', riporta i suoi avanti. E' l'episodio decisivo, anche perché poi ci pensa il segnalinee Giachero, in pieno recupero, ad annullare il gol di Coralli (che si fionda su una torre di Angella dopo un corner di De Giorgio) per un fuorigico millimetrico (ma che, visto e rivisto, c'è). Scelta che surriscalda gli animi nel finale ma che, purtroppo, non cambia la storia del match.
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