CALCIO
La vecchia guardianon si tira indietro
David Biuzzi
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Ighli Vannucchi, capitano e fantasista dell’Empoli di Sasà CampilongoCampilongo chiama e la vecchia guardia risponde. Lo fa attraverso l'autorevole voce del capitano, Ighli Vannucchi, che raccoglie più che volentieri l'invito lanciato ieri dal tecnico. «I senatori - aveva detto, in sostanza, Sasà - ora devono dare qualcosa in più per trascinare i giovani». E, come detto, il fantasista dell'Empoli non si tira indietro.
«Il mister ha ragione - sostiene Vannucchi - è arrivato il momento di dare qualcosa di più
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EMPOLI. Campilongo chiama e la vecchia guardia risponde. Lo fa attraverso l'autorevole voce del capitano, Ighli Vannucchi, che raccoglie più che volentieri l'invito lanciato ieri dal tecnico. «I senatori - aveva detto, in sostanza, Sasà - ora devono dare qualcosa in più per trascinare i giovani». E, come detto, il fantasista dell'Empoli non si tira indietro.
«Il mister ha ragione - sostiene Vannucchi - è arrivato il momento di dare qualcosa di più. E' evidente che fuori casa qualcosa non funziona ed è giusto che siano i giocatori più esperti e dover dare l'esempio. Noi possiamo essere utili ai ragazzi con carattere e personalità, loro a noi con corsa ed entusiasmo».
Ma è davvero un problema di personalità?
«Sì, penso che lo sia. O di carattere, se preferite. Fatto sta che nelle gare interne, anche sotto questo profilo, la squadra ha sempre risposto presente. In trasferta, invece, appena gli avversari aumentano l'aggressività noi cominciano ad avere problemi. Spesso restiamo lì, a subire, e fatalmente perdiamo».
Anche se a Frosinone, sotto questo profilo, qualcosa di meglio si è visto.
«E' vero. L'ultima sconfitta è figlia soprattutto degli episodi. Ma anche gli episodi hanno una chiave di lettura. Voglio dire che se ci metti più grinta, più voglia, più cattiveria del tuo avversario e più probabile che l'episodio ti sia favorevole. Ed è proprio questo che dobbiamo fare. A cominciare dalla sfida col Modena, perché vogliamo allungare la striscia positiva al Castellani, per poi ripeterci finalmente anche lontano dal nostro campo».
Con il gruppo dei senatori pronto ad aumentare anche gli sforzi.
«Come sempre. La vecchia guardia c'è sempre stata e sarà sempre pronta a recitare la sua parte. O almeno a fare di tutto per riuscirci, è chiaro».
Però, curiosamente, proprio voi esperti, escluso Stovini, vi ritrovate tutti con il contratto in scadenza a giugno.
«Ma questo non è un problema. Vi assicuro che di queste cose non parliamo».
La società vi ha rassicurato in qualche modo?
«Io, personalmente, non ho ancora parlato della mia situazione contrattuale con i dirigenti e, per quanto ne posso sapere, lo stesso vale per gli altri compagni che sono in scadenza. Ma sappiamo che, a tempo debito, i dirigenti ci faranno sapere quali sono i loro programmi».
Quelli di Vannucchi quali sono?
«Spero di continuare a far parte del progetto dell'Empoli. E, in attesa di scoprirlo, non parlo con altri club».
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