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L'Empoli brinda anche senza bollicine

David Biuzzi
Il brasiliano Eder realizza dal dischetto il gol che decide la sfida interna contro il Vicenza E’ il nono squillo del brasiliano
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Il brasiliano Eder realizza dal dischetto il gol che decide la sfida interna contro il Vicenza E’ il nono squillo del brasiliano

Prendete una bottiglia di champagne e, dopo aver gustato qualche bicchiere, provate a lasciarla aperta. Perderà le bollicine, è chiaro, ma il gusto per un po' di tempo resterà quello. Ebbene, l'Empoli che batte il Vicenza è un po' come quella bottiglia

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EMPOLI. Prendete una bottiglia di champagne e, dopo aver gustato qualche bicchiere, provate a lasciarla aperta. Perderà le bollicine, è chiaro, ma il gusto per un po' di tempo resterà quello. Ebbene, l'Empoli che batte il Vicenza è un po' come quella bottiglia. Non è frizzante come qualche mese fa, cioè paga qualcosa alla stanchezza, ma è ancora una squisitezza e, infatti, vince ancora.

Meno belli. In avvio Campilongo sceglie il 4-3-1-2 con gli interpreti annunciati, mentre nel 4-4-2 c'è il ritorno di Sgrigna al fianco di Bjelanovic. L'inizio si sviluppa sui binari dell'equilibrio, anche se bastano pochi minuti per verificare che gli azzurri non sono brillanti come nei giorni belli. Il logorio della B, insomma, si fa sentire. Soprattutto in mediana e in avanti, dove ultimamente non è stato possibile operare troppi cambi (causa infortuni). Il Vicenza ne approfitta per vincere l'inutile duello del possesso palla, ma il merito di Vannucchi e soci - che peraltro resterà tale per tutta la gara - è quello di provarci sempre, incessantemente, cercando di sfruttare qualsiasi scricchiolio della truppa veneta.

Forze fresche. Che è solida, ma pecca un po' in avanti. Maran, così, inizia la ripresa con Misuraca al posto di Fabiano e con uno schema che ora somiglia più a un 4-2-4. La mossa sembra funzionare, perché le ripartenze dei biancorosse diventano insidiose (e Bassi ci mette due grosse pezze...), ma anche Campilongo è vigile e, dopo 10', risponde con Gulan per Iacoponi. Il serbo ha un ottimo impatto sul match e, con un paio di transazioni, trasforma velocemente le azioni da difensive e offensive. Tracciata la via, il tecnico di casa sceglie di seguirla ancora e, dopo un rigore non concesso a Coralli, sgancia anche Fabbrini per Musacci, con Vannucchi che va a fare il play. Con 4 giocatori offensivi, insomma, la pressione dell'Empoli aumenta e il Vicenza è costretto ad arretrare il baricentro. Gli ospiti sbandano, insomma, e soffrono ancora di più quando Antonazzo rivela Valdifiori (e va a fare il terzino destro) con Vinci che si sposta a sinistra e Gulan che si alza in mediana. L'iniezione di forze fresche, dunque, asseconda la generosità degli azzurri che, pur stremati, non smettono di spingere. Proprio a sinistra, infatti, nasce l'azione di Fabbrini che produce il rigore (fallo tanto netto quanto ingenuo di Signori) e il vantaggio di Eder. Maran cerca la replica con Margiotta (per lo stesso Signori) e il lancione sistematico sulle torri, ma l'Empoli tiene botta e festeggia, coi tifosi, sulle note di Rino Gaetano. Quale canzone? "Ma il cielo è sempre più blu", ovviamente...

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