Italia
LA NUOVA AVVENTURA DELLA TRUPPA GIALLOVERDE
Montespertoli in cerca di stabilità
Roberto Felici
Dopo un'alternanza di retrocessioni in Terza categoria e avventurosi ripescaggi il Montespertoli cerca un periodo di stabilità affidandosi ai prodotti del proprio settore giovanile
3 MINUTI DI LETTURA
MONTESPERTOLI. Dopo un'alternanza di retrocessioni in Terza categoria e avventurosi ripescaggi il Montespertoli cerca un periodo di stabilità affidandosi ai prodotti del proprio settore giovanile. Quasi tutti i giocatori provenienti da fuori paese che l'anno scorso hanno conquistato i playoff, infatti, sono stati lasciati liberi, mentre sono tornati alla base diversi prestiti.
Le operazioni di mercato più importanti hanno riguardato l'attacco con l'arrivo dell'ex montelupino Londi e il ritorno di capitan Bartalucci alla soglia dei 40 anni. Altre trattative sono in corso per rafforzare questo settore che per ora non può contare su Isolani, reduce da un serio infortunio al ginocchio. Lunedì scorso, nell'ambito della sagra della pappardella al parco di Sonnino e in coincidenza con l'80º anniversario della società nata nel 1929, si è svolta la presentazione di tutto l'organigramma gialloverde in un clima di fiducia ed entusiasmo.
Alla guida tecnica c'è Roberto Capitani, allenatore-giocatore arrivato nel novembre scorso dal Vinci. Per lui si tratta del 20º campionato nella carriera dilettantistico iniziata nel Certaldo con Paolo Indiani che lo aggregò giovanissimo a un raduno dei viola svolto a Casole d'Elsa. «L'anno scorso eravamo partiti con l'idea di vincere e tornare subito in Seconda categoria, mentre adesso gli obiettivi sono raggiungere prima possibile la salvezza e far crescere i giovani - dice il mister gialloverde - le sconfitte patite in numerosi scontri diretti e nella finale di andata dei playoff ci hanno indotto a ritoccare la rosa per migliorare anche le qualità caratteriali. I giocatori presi li conosco abbastanza bene e i confermati possiedono doti adeguate. Sono soddisfatto del materiale a disposizione anche se manca qualcosa per l'attacco. Il ripescaggio avvenuto in piena estate, e un po' a sorpresa, ha creato qualche problema di assemblaggio. Infatti giocatori che sembravano sicuri hanno dato forfait proprio per il ritorno alle partite di domenica pomeriggio».
Quali caratteristiche avrà il Montespertoli edizione 2009/10?
«Innanzitutto va precisato che le forze erano tarate per partecipare alla Terza categoria. Il tasso di esperienza è sicuramente diminuito e faremo leva sulla corsa e sull'organizzazione di gioco. Per il modulo ricalcheremo il 4-4-2 dell'anno scorso, anche se talvolta eravamo passati al 4-3-3 con adattamenti sulle fasce. Se ci sarà bisogno sono pronto ad effettuare ancora qualche presenza, ma spero di poter dare spazio ai giovani che rappresentano il futuro del Montespertoli».
Terrà d'occhio anche la Juniores di Stefano Biotti?
«Sarà un punto di riferimento per vedere se ci sono altri ragazzi pronti a entrare nel giro dei senior. Ricordo che ben sei elementi di questa categoria hanno preso parte alla finale dei playoff di Terza. Da neopromossi nel campionato regionale Juniores avranno la possibilità di misurare ancora meglio le loro qualità tecniche».
Le operazioni di mercato più importanti hanno riguardato l'attacco con l'arrivo dell'ex montelupino Londi e il ritorno di capitan Bartalucci alla soglia dei 40 anni. Altre trattative sono in corso per rafforzare questo settore che per ora non può contare su Isolani, reduce da un serio infortunio al ginocchio. Lunedì scorso, nell'ambito della sagra della pappardella al parco di Sonnino e in coincidenza con l'80º anniversario della società nata nel 1929, si è svolta la presentazione di tutto l'organigramma gialloverde in un clima di fiducia ed entusiasmo.
Alla guida tecnica c'è Roberto Capitani, allenatore-giocatore arrivato nel novembre scorso dal Vinci. Per lui si tratta del 20º campionato nella carriera dilettantistico iniziata nel Certaldo con Paolo Indiani che lo aggregò giovanissimo a un raduno dei viola svolto a Casole d'Elsa. «L'anno scorso eravamo partiti con l'idea di vincere e tornare subito in Seconda categoria, mentre adesso gli obiettivi sono raggiungere prima possibile la salvezza e far crescere i giovani - dice il mister gialloverde - le sconfitte patite in numerosi scontri diretti e nella finale di andata dei playoff ci hanno indotto a ritoccare la rosa per migliorare anche le qualità caratteriali. I giocatori presi li conosco abbastanza bene e i confermati possiedono doti adeguate. Sono soddisfatto del materiale a disposizione anche se manca qualcosa per l'attacco. Il ripescaggio avvenuto in piena estate, e un po' a sorpresa, ha creato qualche problema di assemblaggio. Infatti giocatori che sembravano sicuri hanno dato forfait proprio per il ritorno alle partite di domenica pomeriggio».
Quali caratteristiche avrà il Montespertoli edizione 2009/10?
«Innanzitutto va precisato che le forze erano tarate per partecipare alla Terza categoria. Il tasso di esperienza è sicuramente diminuito e faremo leva sulla corsa e sull'organizzazione di gioco. Per il modulo ricalcheremo il 4-4-2 dell'anno scorso, anche se talvolta eravamo passati al 4-3-3 con adattamenti sulle fasce. Se ci sarà bisogno sono pronto ad effettuare ancora qualche presenza, ma spero di poter dare spazio ai giovani che rappresentano il futuro del Montespertoli».
Terrà d'occhio anche la Juniores di Stefano Biotti?
«Sarà un punto di riferimento per vedere se ci sono altri ragazzi pronti a entrare nel giro dei senior. Ricordo che ben sei elementi di questa categoria hanno preso parte alla finale dei playoff di Terza. Da neopromossi nel campionato regionale Juniores avranno la possibilità di misurare ancora meglio le loro qualità tecniche».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
