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Sotto le luci spunta il nuovo Empoli

David Biuzzi
Sotto le luci spunta il nuovo Empoli

L'allenamento in notturna consumato ieri sera allo stadio doveva essere la grande novità di giornata. Poi, però, la sorpresa è stata un'altra. E cioé che le luci del Castellani hanno illuminato un Empoli tutto nuovo

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EMPOLI. L'allenamento in notturna consumato ieri sera allo stadio doveva essere la grande novità di giornata. Poi, però, la sorpresa è stata un'altra. E cioé che le luci del Castellani hanno illuminato un Empoli tutto nuovo. Solo una breve apparizione nella parte finale della seduta, ma abbastanza per insinuare il forte sospetto che Sasà Campilongo stia seriamente pensando di cambiare modulo. Nella sfida di domani sera contro la Reggiana, la prima uscita ufficiale della nuova stagione, il tecnico partenopeo potrebbe accantonare il 4-2-4 provato finora e passare al suo marchio di fabbrica: il 4-3-3.
L'alternativa. Come accenato il nuovo sistema ha fatto una comparsa nell'ultima parte dell'allenamento tattico. Dopo vari esperimenti effettuati cambiando gli interpreti del 4-2-4, infatti, Campilongo ha tolto Pasquato, che stava a sinistra, inserendo Moro. Così Valdifiori è scalato nel ruolo di play basso davanti alla difesa, Marianini e il nuovo entrato interni e poi Lodi ed Eder ad agire a due passi da Pozzi. Forse più un 4-3-2-1 che un 4-3-3, insomma, ma di sicuro qualcosa di diverso rispetto a quanto visto finora. A fine seduta lo stesso Campilongo ha ammesso di pensare seriamente a questa possibilità. Con un centrocampista in più, in sostanza, l'idea sarebbe quella di dare maggiore equilibrio e contribuire a tenere la squadra sempre corta. D'altra parte non si può parlare neanche di un'improvvisata visto che si tratta di uno schema che Campilongo ha applicato spesso in carriera e che già nelle scorse settimana aveva ventilato questa possibilità.
La coppia. Sarà l'allenamento di oggi, sempre fissato a partire dalle 20, a fugare gli ultimi dubbio. Ma, con un modulo o con l'altro, sembra proprio che contro la Reggiana si possa vedere all'opera la coppia-regina in attacco. Cioé quella formata da Nicola Pozzi, il gioiello in uscita, e da Martin Eder, il gioiello (per ora) in entrata. Verrebbe da chiamarla quasi la coppia virtuale, visto che tutti e due potrebbero cambiare casacca da qui al 31 agosto, ma al momento sembra anche quella in grado di assicurare il maggior numero di gol. Forse, però, il cambio di modulo può essere dovuto anche da questo. L'impressione, infatti, è che nel 4-2-4 siano Eder e Saudati a lavorare meglio insieme (e anche per la squadra).
L'infermeria. Intanto ieri proprio Saudati ha ripreso in gruppo, così come Vinci e Caturano, consumando l'intera seduta di lavoro coi compagni. Fabbrini, invece, si è limitato ancora una volta a qualche giro di campo e a questo punto la sua presenza per domani è in dubbio. Il giovane esterno lamenta solo un affaticamento muscolare, ma lo staff medico (giustamente) non vuole correre rischi. Ancora a parte Mori (che comunque migliora e presto potrebbe forzare un po di più) e Musacci. Per quest'ultimo è previsto un consulto fra il dottor Morelli e il chirurgo che lo ha operato per fissare con esattezza tappe e tempi del recupero.

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