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L'Empoli ammaina la prima bandiera

Sopra Antonio Buscé esulta sotto la Maratona dopo il gol al Livorno
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Sopra Antonio Buscé esulta sotto la Maratona dopo il gol al Livorno

Evidentemente era destino. Già, perché la fine della storia (d'amora) dell'Empoli e Antonio Buscé è arrivata proprio nel più canonico e tradizionale degli anni: il settimo. Era arrivato dal Lumezzane nell'estate del 2002, il tornante, e in azzurro ha vissuto un po' di tutto. Promozioni, retrocessioni, addirittura un'avventura (non consumata) in Europa. Da ieri, però, è finita.

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di David Biuzzi
EMPOLI. Evidentemente era destino. Già, perché la fine della storia (d'amora) dell'Empoli e Antonio Buscé è arrivata proprio nel più canonico e tradizionale degli anni: il settimo. Era arrivato dal Lumezzane nell'estate del 2002, il tornante, e in azzurro ha vissuto un po' di tutto. Promozioni, retrocessioni, addirittura un'avventura (non consumata) in Europa. Da ieri, però, è finita.
Buscé, infatti, ha firmato un ricco biennale con la Reggina (450mila euro annui, ma ritocco già previsto in caso di promozione in A dei calabresi) e ha raggiunto i nuovi compagni in ritiro in Umbria. La cessione è a titolo definitivo e l'Empoli, che con la Reggina aveva raggiunto l'accordo già da una settimana, incasserà circa 500mila euro. Non tanti, soprattutto se si considerano i 4,5 milioni rifiutati dal Palermo due anni fa, ma la società mette nel conto soprattutto lo stipendio risparmiato.
Ed è questo il vero motivo che ha portato alla cessione del giocatore. Lui, Buscé, ieri si è detto «frastornato» dall'esito della trattativa. «Perché - ha aggiunto - dopo tanti anni non mi rendo ancora conto. E' una cosa che non pensavo avvenisse mai, avrei voluto finire qui la carriera, ma le scelte della società hanno portato a prendere questa strada». Buscé avrebbe rinunciato anche a qualche soldo per restare, ma la politica del ridimensionamento per lui non prevedeva deroghe. «Sì, speravo di trovare un accordo per restare. E' vero, avrei rinunciato anche ai soldi, ma è andata così. A Empoli ho dato, ma ho anche ricevuto tanto e mi dispiace che nell'ultimo periodo ci siano state incomprensioni anche fuori dal campo. Qui, però, potrei tornare, ma non da giocatore. Farò questi due ultimi anni di carriera e poi deciderò».
Buscé è il secondo degli 8 big messi sul mercato a lasciare la maglia azzurra. Ne resterebbero 6, da sistemare, ma forse solo 5. Anche la scelte di Campilongo per l'amichevole in famiglia, infatti, fanno pensare che Saudati possa far parte del nuovo gruppo a tutti gli effetti. Eventualmente, però, ci sarebbe da fare una trattativa per il suo contratto come annunciato dal presidente Corsi già dal giorno del raduno.
Nessuna accelerazione, invece, per eventuali operazioni in entrata. Prima di acquistare, infatti, l'Empoli vuole cedere ancora. Magari Pozzi, sempre nel mirino di Samp, Parma e Napoli. O Moro, visto che l'infortunio di Obodo (giocatore che l'Udinese aveva deciso di mettere sul mercato) ha concentrato sul centrocampista azzurro l'interesse di alcuni dei club che stavano seguendo il mediano bianconero. Per il dg azzurro Vitale, insomma, c'è ancora tanto lavoro...

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