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Sul 4-2-4 pensato da Campilongo c'è l'incognita degli esterni d'attacco
David Biuzzi
La novità di Campilongo si chiama 4-2-4. Lo ha annunciato lui stesso, al raduno. E' il "vestito" che intende cucire addosso al nuovo Empoli e sul quale ha iniziato a lavorare ieri pomeriggio, nella prima seduta tecnico-tattica consumata sul terreno del Castellani.
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EMPOLI. La novità di Campilongo si chiama 4-2-4. Lo ha annunciato lui stesso, al raduno. E' il "vestito" che intende cucire addosso al nuovo Empoli e sul quale ha iniziato a lavorare ieri pomeriggio, nella prima seduta tecnico-tattica consumata sul terreno del Castellani.
IL DUBBIO. Un modulo affascinante, che Sasà ha "studiato" per mettere nelle migliori condizioni il talento di Eder. Il brasiliano, cioè, agirebbe da seconda punta con la libertà quasi assoluta - almeno in fase di possesso palla - di andare a cercare spazi e tempi d'inserimento. Sulla carta una soluzione ottima, anche rispetto al 4-3-3 che è da tempo il marchio di fabbrica del tecnico partenopeo. In pratica, però, ad oggi all'Empoli sembra mancare qualcosa per poter davvero giocare così e non si tratta del dubbio (che comunque esiste) legato alla conferma dell'attaccante riscatto dal Frosinone. E', invece, la penuria di esterni d'attacco.
I GIOVANI. Dell'attaule parco attaccanti, infatti, soltanto Pasquato sembra avere le caratteristiche per interpretare quel ruolo. Il vantaggio, magari, è che il talento di scuola juventina può farlo sia a sinistra, come accaduto nella prima parte della scorsa stagione, che a destra. Fra gli altri, però, solo Diego Fabbrini può essere considerato un attaccante esterno. Si tratta, però, di un ragazzo del 1990 che arriva direttamente dalla Primavera. Il fatto che sia già pronto per la B, insomma, è tutto da dimostrare. Campilongo, così, può cercare di lavorare sull'adattabilità di Cesaretti (ieri provato proprio sull'esterno) e Caturano, che nelle rispettive esperienze in Lega Pro hanno anche agito da esterni d'attacco. Anche in questi casi, però, si tratta di giovani, alle prime armi nel torneo cadetto, e che comunque hanno giostrato sugli esterni sempre in un tridente.
LE SOLUZIONI. Un'eventuale conferma di Buscé, è chiaro, risolverebbe il problema: lui a destra e Pasquato a sinistra. Altrimenti restano due possibilità: passare al 4-3-3 (in questo caso la rosa sembra offrire buone garanzie in avanti, mentre ci sarebbero uomini contatti in mediana) o andare a cercare esterni sul mercato. Come gli obiettivi sfumati Mesbah e Koman, tanto per fare un esempio, o come Catellani (Catania), Ciotola (svincolato) e Toledo (Ravenna, ma ex Pro Patria) per i quali già esiste un interessamento.
IL DUBBIO. Un modulo affascinante, che Sasà ha "studiato" per mettere nelle migliori condizioni il talento di Eder. Il brasiliano, cioè, agirebbe da seconda punta con la libertà quasi assoluta - almeno in fase di possesso palla - di andare a cercare spazi e tempi d'inserimento. Sulla carta una soluzione ottima, anche rispetto al 4-3-3 che è da tempo il marchio di fabbrica del tecnico partenopeo. In pratica, però, ad oggi all'Empoli sembra mancare qualcosa per poter davvero giocare così e non si tratta del dubbio (che comunque esiste) legato alla conferma dell'attaccante riscatto dal Frosinone. E', invece, la penuria di esterni d'attacco.
I GIOVANI. Dell'attaule parco attaccanti, infatti, soltanto Pasquato sembra avere le caratteristiche per interpretare quel ruolo. Il vantaggio, magari, è che il talento di scuola juventina può farlo sia a sinistra, come accaduto nella prima parte della scorsa stagione, che a destra. Fra gli altri, però, solo Diego Fabbrini può essere considerato un attaccante esterno. Si tratta, però, di un ragazzo del 1990 che arriva direttamente dalla Primavera. Il fatto che sia già pronto per la B, insomma, è tutto da dimostrare. Campilongo, così, può cercare di lavorare sull'adattabilità di Cesaretti (ieri provato proprio sull'esterno) e Caturano, che nelle rispettive esperienze in Lega Pro hanno anche agito da esterni d'attacco. Anche in questi casi, però, si tratta di giovani, alle prime armi nel torneo cadetto, e che comunque hanno giostrato sugli esterni sempre in un tridente.
LE SOLUZIONI. Un'eventuale conferma di Buscé, è chiaro, risolverebbe il problema: lui a destra e Pasquato a sinistra. Altrimenti restano due possibilità: passare al 4-3-3 (in questo caso la rosa sembra offrire buone garanzie in avanti, mentre ci sarebbero uomini contatti in mediana) o andare a cercare esterni sul mercato. Come gli obiettivi sfumati Mesbah e Koman, tanto per fare un esempio, o come Catellani (Catania), Ciotola (svincolato) e Toledo (Ravenna, ma ex Pro Patria) per i quali già esiste un interessamento.
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