empoli sport
La grande avventura di Smith
Marco Fani
◗
Tomas Lucie Smith«Mi emoziona calcare questo prato e sentire il calore della gente»
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EMPOLI. Con il raduno di ieri pomeriggio al Castellani, è iniziata ufficialmente l'avventura targata Salvatore Campilongo, ma anche la piccola-grande favola di Thomas Lucie Smith, giovane attaccante, classe 1988. Saranno gli allenamenti dei prossimi giorni a stabilirne l'effettivo valore e se il giovane calciatore viareggino, studente universitario di economia, potrà ripetere le orme di Moreno Torricelli, del mitico Renato Villa o, per rimanere sulla più stretta attualità, dell'attaccante barese Francesco Caputo, arrivato in biancorosso dal Noicattaro.
Il calciatore viareggino, di padre inglese e mamma italiana, è stato il primo acquisto della società azzurra. È arrivato dalla formazione dilettantistica del Castelfranco, dove nonostante la retrocessione in Promozione, si è messo sotto la luce dei riflettori grazie ad un campionato super, condito da diversi gol. Curiosamente il suo passaggio all'Empoli è maturato alcuni mesi fa, quando fu notato dai dirigenti azzurri dopo un'amichevole disputata dai biancoverdi allo stadio Castellani contro Baldini e soci. Di Smith piacquero le caratteristiche fisiche, tecniche e l'approccio caratteriale al match. Da allora è stato seguito costantemente durante partite e allenamenti. E da ieri fa parte, a tutti gli effetti, della rosa di mister Campilongo. «Sono molto emozionato - racconta - far parte di questo gruppo è un sogno che si realizza. Cercherò di impegnarmi e dare il massimo fin dal primo allenamento». Tifosissimo dell'Inter, il suo idolo è Ibrahimovic, ma non ama fare paragoni. «Fisicamente sono alto e potente - taglia corto - ma non credo sia il caso di fare certi nomi. Ho solo una grande voglia di mettermi a disposizione del mister e dei compagni. È bellissimo essere sul prato verde del Castellani e sentire l'incitamento dei tifosi dalla tribuna».
Sul suo futuro non si sbilancia. «Non so quale saranno le decisioni della società - prosegue - se rimarrò qua o se sarò mandato a giocare in prestito. Per il momento ho solo tanta voglia di allenarmi e vivere questa bella avventura».
Il calciatore viareggino, di padre inglese e mamma italiana, è stato il primo acquisto della società azzurra. È arrivato dalla formazione dilettantistica del Castelfranco, dove nonostante la retrocessione in Promozione, si è messo sotto la luce dei riflettori grazie ad un campionato super, condito da diversi gol. Curiosamente il suo passaggio all'Empoli è maturato alcuni mesi fa, quando fu notato dai dirigenti azzurri dopo un'amichevole disputata dai biancoverdi allo stadio Castellani contro Baldini e soci. Di Smith piacquero le caratteristiche fisiche, tecniche e l'approccio caratteriale al match. Da allora è stato seguito costantemente durante partite e allenamenti. E da ieri fa parte, a tutti gli effetti, della rosa di mister Campilongo. «Sono molto emozionato - racconta - far parte di questo gruppo è un sogno che si realizza. Cercherò di impegnarmi e dare il massimo fin dal primo allenamento». Tifosissimo dell'Inter, il suo idolo è Ibrahimovic, ma non ama fare paragoni. «Fisicamente sono alto e potente - taglia corto - ma non credo sia il caso di fare certi nomi. Ho solo una grande voglia di mettermi a disposizione del mister e dei compagni. È bellissimo essere sul prato verde del Castellani e sentire l'incitamento dei tifosi dalla tribuna».
Sul suo futuro non si sbilancia. «Non so quale saranno le decisioni della società - prosegue - se rimarrò qua o se sarò mandato a giocare in prestito. Per il momento ho solo tanta voglia di allenarmi e vivere questa bella avventura».
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