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L’operazione

«Paga o ti sparo»: scoperta in Toscana la banda di spacciatori che seminava terrore – L’ultima minaccia alla stazione

di Redazione Empoli

	L'operazione dei carabinieri 
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L'operazione dei carabinieri 

L’inchiesta dei carabinieri ha portato a due arresti e ricostruito un giro di traffico di cocaina, hashish e marijuana nell’hinterland fiorentino. Tra gli episodi emersi anche il sequestro di una raffineria con 75 chili di cocaina a Fucecchio

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EMPOLI. Si è conclusa con due arresti, tre perquisizioni domiciliari tra Empoli e Capraia e Limite e la notifica di due inviti a sottoporsi ad interrogatorio finalizzati all’emissione di misura cautelare detentiva l’operazione eseguita mercoledì 4 novembre dai carabinieri della compagnia di Empoli per sgominare un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, nei confronti di due cittadini albanesi pregiudicati, di 39 e 21 anni, ritenuti responsabili, anche in concorso fra loro, dei reati di estorsione aggravata continuata e spaccio di sostanze stupefacenti.

L'aggressione alla stazione e le minacce per un debito di droga

Le attività d’indagine, condotte dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Empoli, sono partite a seguito di una denuncia per estorsione aggravata, presentata nel novembre dello scorso anno quando un 58enne si rivolse ai carabinieri di Empoli per denunciare un’aggressione subita pochi giorni prima nei pressi della stazione ferroviaria di Empoli, dove era stato anche minacciato con una pistola da due persone di nazionalità albanese (fra cui uno dei due arrestati dai carabinieri), per questioni attinenti ad un debito nel campo degli stupefacenti.

Il gruppo criminale e il traffico di cocaina, hashish e marijuana

Nel corso delle indagini, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità degli aggressori, scoprendo anche altri atti di minacce sempre a carico della stessa vittima, e a inquadrare tutti gli indagati come appartenenti a un più ampio gruppo criminale stabilmente dedito allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana) nell’hinterland fiorentino.

Le armi sequestrate e la raffineria di cocaina scoperta a Fucecchio

Nel corso dell’indagine, i militari sono riusciti – intervenendo anche nell’abitazione dei presunti autori dell’estorsione ai danni del 58enne –, ad arrestare per l’ipotesi di reato di detenzione illegale di armi (un revolver modificato, cinque carabine ed una scacciacani modificata), detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (558 grammi di marijuana e 234 grammi di cocaina) e ricettazione (di alcune armi provento di furto) un cittadino albanese pregiudicato di 46anni, padre di uno degli arrestati. Altro punto rilevante dell’inchiesta risale al 19 dicembre 2025, quando è stata scoperta e sequestrata a Fucecchio una raffineria di cocaina (sequestrati 75 chili di cocaina, pancali di sostanze chimiche per la trasformazione dello stupefacente, eroina e pellame grezzo usato per occultare la droga): operazione che ha portato all’arresto in flagranza di un cittadino albanese e di tre cittadini colombiani, sorpresi all’interno del laboratorio per la preparazione dello stupefacente.

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