Empoli, subintensiva: apre il reparto, attivati i primi otto posti letto
Assicurerà monitoraggio continuo dei pazienti e assistenza avanzata. Il presidente Giani: «Senza bollo auto 200 milioni di euro in meno, ma investiremo ancora»
EMPOLI. Attivata la nuova terapia subintensiva critica dell’ospedale San Giuseppe: struttura destinata a rafforzare la risposta ai pazienti che necessitano di monitoraggio continuo e assistenza avanzata. Il reparto, che fa parte dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione, dispone di otto posti letto e fa parte di un’area complessiva da 16 posti letto. Gli altri otto posti saranno attivati in un secondo momento e saranno gestiti dalla Medicina interna 1, diretta dal professor Roberto Tarquini, per l’attività di alta intensità e subintensiva. Il nuovo reparto è stato visitato ieri dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani insieme al direttore generale dell’Asl Toscana centro Valerio Mari, la direttrice del presidio ospedaliero Francesca Bellini, il direttore dell’Anestesia e rianimazione Rosario Spina, il sindaco Alessio Mantellassi e la consigliera regionale Brenda Barnini.
«Quando ti vengono meno 200 milioni per gestire una Regione perché qualcuno decide di eliminare il bollo auto, facendosi bello con le risorse di altri, qualche squilibrio si crea – sottolinea Giani –, ma in Toscana continueremo ad investire, facendo un’analisi sulle priorità. Il potenziamento della terapia subintensiva dell’ospedale di Empoli è un investimento necessario e di cui sono orgoglioso. Anche i lavori al padiglione H, destinato ad ospitare servizi sociosanitari stanno proseguendo».
Il nuovo setting assistenziale è progettato per accogliere pazienti che necessitano di un livello di assistenza intermedio tra la terapia intensiva e la degenza ordinaria, favorendo percorsi più appropriati tra pronto soccorso, blocco operatorio, reparti di degenza e rianimazione. Da lunedì previsti gli ingressi dei primi pazienti.
«L’apertura della terapia subintensiva critica rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’ospedale – evidenzia Mari – e la disponibilità di professionisti formati e dedicati consente di mettere a disposizione del territorio una struttura che rafforza la capacità di risposta dell’intera rete aziendale».
«Siamo più che soddisfatti di vedere che il nostro ospedale innova e si amplia – aggiunge Mantellassi –. Il nostro ospedale rimane un punto di riferimento d’eccellenza per le cure e l’assistenza ai pazienti e per la crescita del personale sanitario». L’intervento, i cui lavori erano stati avviati nel 2024, ha richiesto un investimento di cinque milioni di euro. Per garantire la piena operatività del reparto si è concluso nei mesi scorsi il percorso di formazione del personale, con l’ingresso di quattro anestesisti, 14 infermieri e nove oss.
«La disponibilità di posti letto dedicati ai pazienti che necessitano di cure intermedie tra la terapia intensiva e la degenza ordinaria consentirà di rendere più appropriati i percorsi assistenziali – sottolinea Bellini –. Questo permetterà una gestione più efficace dei ricoveri provenienti dal pronto soccorso, dei pazienti nel post operatorio e di coloro che, superata la fase più critica, necessitano di osservazione e monitoraggio prima del trasferimento nei reparti di degenza».
La terapia subintensiva critica è destinata a pazienti con insufficienze acute d’organo che richiedono monitoraggio costante e assistenza specialistica, pur non necessitando delle cure intensive della rianimazione. Potrà inoltre accogliere pazienti provenienti dalla sala operatoria ad elevato rischio anestesiologico e persone ricoverate che presentino un peggioramento delle condizioni cliniche. «La subintensiva critica rappresenta un livello assistenziale fondamentale nel percorso dell’emergenza – conclude Spina –. La presenza di questa struttura consentirà di modulare meglio i percorsi di cura e di rispondere in maniera più appropriata alle diverse esigenze cliniche».
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