Giorgia Meloni risponde al consigliere Pd di Pontedera che l’ha definita «Ciociara nella maniera più dispregiativa» – Le parole della premier
Tutto nasce da una frase pronunciate durante il consiglio comunale: la risposta della presidente del consiglio è arrivata sui social. «Sono stati offesi mezzo milione di italiani»
PONTEDERA. Giorgia Meloni contro il consigliere comunale di Pontedera, del Partito democratico, Floriano Della Bella. Al centro della discussione l’uscita di Della Bella in consiglio comunale, durante il quale ha definito la premier una «ciociara, nella maniera più dispregiativa». E ora c’è anche la risposta della presidente del consiglio, che nella mattina giovedì 8 ottobre è uscita pubblicamente sulla questione attraverso i propri canali social. Ma andiamo con ordine.
La frase incriminata
Siamo al 30 settembre. A Pontedera è in corso il consiglio comunale. I rapporti tra la maggioranza di centrosinistra e l’opposizione di centrodestra sono piuttosto tesi. Non è la prima volta che in aula consiliare si susseguono pungenti botta e risposta tra le parti. La tensione sale e a prendere la parola è Floriano Della Bella, storico esponente Pd della città, consigliere e capogruppo dem. Della Bella risponde al consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Stella. E l’attenzione si sposta subito su Giorgia Meloni: «Mi sono sentito offeso quando ho visto Giorgia Meloni in tv cantare Bollo ciao, Bollo ciao», spiega Della Bella, che fa riferimento a quanto fatto dalla premier durante l’evento organizzato dal movimento giovanile di Fratelli d’Italia, Gioventù Nazionale. Della Bella si scalda: «Bella Ciao è la canzone di chi ci ha liberato dalla dittatura – va avanti Della Bella – e questa (riferito alla Meloni, ndr) si permette di prenderci in giro e cantare Bollo Ciao, è una vergogna! Io ero un giovane comunista, e dai democristiani ho sempre avuto rispetto. Qui manca proprio il rispetto». Della Bella poi si lascia andare: «Siamo davanti veramente a una ciociara, nella maniera più dispregiativa». Ecco fatto. Si scatena la polemica. E da Fratelli d’Italia Pontedera non si fa attendere la presa di posizione pubblica.
Il post di Fratelli d’Italia Pontedera
Passano alcuni giorni ed ecco il post sulla pagina Facebook di Fratelli d’Italia Pontedera: «Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Floriano Della Bella, ha definito Giorgia Meloni “una ciociara nella maniera più dispregiativa”. Parole gravissime – si legge nella comunicazione di FdI – che oltrepassano qualsiasi legittima critica politica. Si può contestare Giorgia Meloni. Si può criticare il Governo. Ma utilizzare in senso dispregiativo l'appellativo “ciociara” per insultare una donna è indegno del confronto politico e dell'aula di un Consiglio comunale. Ed è ancora più grave pensando alla storia che quella terra porta con sé. Durante la Seconda guerra mondiale migliaia di civili, soprattutto donne, subirono stupri e violenze da parte delle truppe del Corpo di spedizione francese. Una tragedia passata alla storia con il nome di “marocchinate”, consumatasi con particolare ferocia proprio in Ciociaria e raccontata anche da Vittorio De Sica ne La ciociara. Donne violentate, uomini uccisi o aggrediti nel tentativo di difenderle, intere comunità segnate da una delle pagine più drammatiche della guerra. E il capogruppo del PD di Pontedera – si legge ancora nel post – pensa di utilizzare la parola “ciociara” come insulto. Della Bella si scusi. Si scusi con Giorgia Meloni, che certamente non ha bisogno della nostra difesa per reggere un insulto. Ma soprattutto si scusi con le donne della Ciociaria e con la memoria di tutte le vittime di quelle atrocità».
Il post di Giorgia Meloni
Nella mattina di giovedì 8 ottobre arriva anche il post di Giorgia Meloni sulla vicenda: «Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico – scrive la premier – tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”. Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo – conclude Meloni – quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!».
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