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Empoli, avvio super nel segno di Shpendi: il gol del bomber abbatte la Cremonese – Finale al cardiopalma

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	L'esultanza di Shpendi dopo il gol decisivo (foto Nucci)
L'esultanza di Shpendi dopo il gol decisivo (foto Nucci)

Decisivo il gol del centravanti nel primo tempo: Cauz colpisce a centro area per quello che diventa un assist per Shpendi che mette in rete dopo un rimpallo con Fulignati

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EMPOLI. Se tutte le partite saranno come questa, i tifosi dell’Empoli dovranno dotarsi di una schiera di cardiologi. Gli uomini di Pagliuca vanno in vantaggio, poi restano in 10 e per mezz’ora resistono agli assalti della quotatissima Cremonese.

Le scelte

Il match era iniziato con le scelte del mister azzurro: tra i dioscuri dell’attacco, Stiven Shpendi e Popov, Pagliuca aveva individuato il primo per iniziare la partita là davanti con Saporiti ed Egan, schierando dall’inizio anche Cauz e il giovanissimo Biondini.

La cronaca del primo tempo

Il copione che va in scena al Castellani vede la Cremonese provare a mantenere il pallino della gara con gli eleganti schemi di Giampaolo, che da queste parti tutti si ricordano bene. Gli azzurri, da parte loro, puntano a chiudere le linee di passaggio per provare poi innescare le tre frecce dell’attacco. E dopo 7 minuti è Egan che fa correre i brividi sulla schiena dell’ex Fulignati con un tiro di poco largo. L’Empoli dà sempre l’impressione di esserci ed è da un angolo, nato da una ripartenza, che arriva al 21’ la rete del vantaggio azzurro: Cauz colpisce a centro area per quello che diventa un assist per Shpendi che mette in rete dopo un rimpallo con Fulignati. Rete annullata sul campo per fuorigioco ma poi convalidata dal Var: decisivo il ritardo a rientrare di Gerli che, vicino alla bandierina, tiene in gioco il puntero dell’Empoli.

La partita non cambia dopo il gol. I lombardi macinano gioco ma hanno difficoltà a innescare le punte con l’ultimo passaggio. E così è Fulignati che deve mettersi in mostra anticipando alla perfezione Shpendi al 31’ per spegnere sul nascere un contropiede micidiale. I grigiorossi mettono a referto un tiro alto di Lettici Tessadri e uno largo di D’Elia. Ben più pericoloso Shpendi che al 42’ con un’azione personale costringe Fulignati a metterci una pezza con il piede.

La ripresa

Neanche il tempo di iniziare il secondo tempo (senza sostituzioni) che Ceessay con un tiro a giro porta l’Empoli a qualche centimetro dal raddoppio: il pallone, però, finisce fuori. La Cremonese, però, sembra avere più peso offensivo, anche se con una manovra a tratti troppo compassata. C’è comunque pane per i denti di Seghetti che al 56’ vanifica la spaccata di Bonazzoli. Pagliuca aspetta l’11’ della ripresa per far entrare Popov al posto di Di Stefano, con l’ucraino che si piazza in mezzo e Shpendi che si allarga.

Azzurri in dieci 

La svolta arriva al 14’ con l’ex Elia (subentrato all’infortunato Collocolo)prende il tempo a Ceesay che lo abbatte da ultimo uomo: Tremolada non può far altro che tirare fuori il rosso. Pagliuca fa uscire Shpendi e si copre con Zedadka, per un ultimo terzo di gara di sofferenza pura, certificato dal 5-3-1 costruito con i successivi ingressi di Belardinelli, Romagnoli e Deli al posto di Yepes, Biondini e Saporiti.

La Cremonese schiaccia gli azzurri negli ultimi venti metri ma quasi mai può contare su occasioni nitide, né Giampaolo sembra trovare la chiave per aprire il cancello eretto dall’Empoli a guardia della sua porta. Il recupero è di sette minuti caratterizzati, al 95’ da un colpo di testa di Vogliacco che ferma per qualche attimo il cuore dei tifosi azzurri, prima di finire fuori. È l’ultima scossa prima del triplice fischio e della festa che può partire. 

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