Certaldo, nuova 429 a rischio chiusura completa: caos traffico e residenti esasperati
Sul Ponte dell’Elsa disagi per il blocco dei passaggi pedonali: «Intimano di non passare ma non possono fermare le persone». Venerdì sera spostate le transenne del cantiere
CERTALDO. Animi tesissimi e mobilità sempre più in difficoltà: la Valdelsa si ritrova stretta in una morsa tra i lavori d’urgenza sulla nuova 429 Certaldo-Poggibonsi e il cantiere del ponte sull’Elsa. Una combinazione di cantieri che sta esasperando i residenti e dando vita a comportamenti sconsiderati.
Nuova 429
La nuova 429 Certaldo-Poggibonsi, dopo i 65mila euro spesi per i lavori di somma urgenza attuati fra il 23 febbraio e il 2 marzo, ha rischiato ancora di essere chiusa completamente, prima dei lavori che, da domani a sabato 14 marzo, dalle 21 alle 6, interesseranno nuovamente con priorità assoluta il tratto fra Badia a Elmi e Vico D’Elsa. La Polizia provinciale di Firenze, in contatto con la Provincia di Siena, aveva paventato la possibilità che ieri la strada potesse chiudere di fronte a un asfalto che non tiene e preoccupa. Una possibilità che tuttavia è decaduto, almeno nella giornata di ieri.
Ponte dell’Elsa
A preoccupare poi in Valdelsa c’è la situazione degli attraversamenti pedonali proibiti sul ponte dell’Elsa. L’imponente intervento da 5,5 milioni di euro, fondamentale per la messa in sicurezza di questo anello di congiunzione, nonostante la chiusura totale e l’attivazione di un servizio navetta, fa registrare quotidianamente gesti sconsiderati. Le segnalazioni dei residenti e delle attività commerciali sono continue. «A una persona è stato intimato di non passare», racconta un abitante di Badia a Elmi, «ma ha proseguito comunque. Gli operai non possono certo usare la forza per fermare i passanti».
Ancora più preoccupanti sono le segnalazioni di chi, pur di evitare il lungo giro alternativo, decide di guadare il fiume in notturna, sfruttando il passaggio alla Steccaia di Badia a Elmi per raggiungere il campo gara sul versante di Certaldo. Una pratica azzardata che preoccupa non solo per la sicurezza dei singoli, ma anche per il rischio di incidenti che potrebbero causare il sequestro del cantiere. Il picco delle criticità è stato raggiunto nella serata di venerdì, quando le transenne e i cancelli del cantiere sono stati trovati spostati, tra lo sgomento dei residenti. Il problema è anche logistico: l’ultima navetta della giornata termina il servizio alle 18. Da quel momento in poi, chi non dispone di un mezzo proprio – inclusi i molti turnisti delle zone industriali di Badia a Cerreto e Badia a Elmi – si ritrova isolato o costretto a soluzioni di fortuna come monopattini e biciclette. Senza poi dimenticare che fra Certaldo e Badia a Elmi ci sono decine di ospiti in strutture di accoglienza e che usufruiscono da sempre del passaggio pedonale sul ponte dell’Elsa. Sui bus a disposizione non possono salire bus e monopattini, rendendo difficoltosa la situazione per chi si sposta per lavoro, con orari da turnista.
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