Empoli, il piano del sindaco Mantellassi: «Cantieri, sicurezza e grandi opere. Ecco come cambierà la città»
Dal nuovo teatro allo stadio, passando per sicurezza e servizi: il primo cittadino traccia la road map della città che cambia
EMPOLI. Dalle riqualificazioni al potenziamento dei servizi. Dalle grandi opere agli interventi di sicurezza idraulica. «Sarà un anno di grandi investimenti e trasformazioni», dice il sindaco Alessio Mantellassi. Cantieri, ma non solo. Sociale e sicurezza tra le priorità, ma anche cultura, aggregazione e sport per «una città viva e capace di guardare al futuro».
Sindaco, una città in trasformazione: tanti cantieri avviati, molti progetti in campo. Quali priorità?
«Sarà un anno impegnativo su molti fronti. Sarà l’anno di apertura di nuovi Urp diffusi nelle frazioni, della definitiva riapertura del cinema La Perla nella sua funzione sulle politiche giovanili e dell’apertura di un pezzo dell’ex ospedale con il progetto sul disagio giovanile e di supporto alla genitorialità. Sarà un anno importante anche per i cantieri: il Teatro Il Ferruccio assumerà un aspetto più “corposo”, sarà l’anno della gara della strada parallela a sud di Ponzano, di avvio dei lavori della cassa di espansione sull’Orme a Martignana, del rifacimento degli argini dell’Orme, della gara per la realizzazione della cassa di espansione di Sant’Andrea e Fontanella, della gara per la costruzione del nuovo gattile, dell’apertura del cantiere di piazza Matteotti, dell’affidamento dei lavori per la nuova piazza della stazione, dell’affidamento dei lavori per la nuova sede della polizia municipale, dei lavori a Palazzo Ghibellino, del progetto di riqualificazione di Porta Pisana e di chiusura dei lavori della nuova pista di atletica. Spero sia anche l’anno di definizione del progetto di riqualificazione della piscina comunale».
Per il nuovo Teatro si è posto l’interrogativo di come farlo funzionare e della sua sostenibilità economica. Quali le soluzioni individuate?
«Abbiamo avviato un percorso di studio dei modelli di funzionamento dei Teatri in Toscana. Abbiamo un punto di partenza solido: una stagione di prosa con centinaia e centinaia di abbonati, una stagione concertistica con centinaia di abbonati, un’abitudine del pubblico a partecipare agli eventi culturali, una scuola di musica con 500 studenti, una scuola di danza con numerosi iscritti: una comunità che è pronta a vivere il Teatro. Stiamo studiando un modello di governance che possa gestire l’immobile che sia in grado di tenere insieme la capacità di intercettare finanziamenti esterni e la garanzia di una gestione pubblica legata al territorio».
Tra le opere più attese (e discusse) anche la riqualificazione dello stadio Castellani. Quando l’inizio dei lavori?
«Abbiamo avviato i percorsi per la valutazione della verifica di assoggettabilità a Via e Vas e poi sarà il momento dell’ultimo passaggio, quello della conferenza decisoria. Spero nell’avvio dei cantieri nel 2026».
La richiesta di apertura del Tribunale ha avviato un braccio di ferro tra favorevoli e contrari. In molti lo hanno definito uno spreco.
«Potenziare la giustizia, in un momento in cui ha un carico di lavoro estremamente importante, non è uno spreco, ma una valorizzazione del servizio. Continueremo a tenere alto il nostro progetto che ha assunto un elemento di concretezza in più: la messa a disposizione di due immobili che rendono fattibile la possibilità di avere il Tribunale. Ci sono gli spazi e c’è un territorio che ne sta motivando le ragioni e i numeri: il progetto è fattibile».
Sicurezza: sufficienti ordinanze e riqualificazioni per contrastare l’aumento dei reati?
«Regole, presidio e persone sono i tre aspetti principali. Sulle regole abbiamo contribuito con le ordinanze per dare in alcuni spazi pubblici alcune regole in più. Sul presidio del territorio stiamo facendo la nostra parte con il progetto dei vigili di prossimità. Abbiamo chiesto un rafforzamento alla prefettura di Firenze e un presidio della stazione ferroviaria anche nella fascia serale. Portiamo avanti anche un articolato piano di riqualificazione degli spazi pubblici per renderli sempre più vivi e, quindi, anche più sicuri».
L’emergenza abitativa si aggrava, le risorse diminuiscono: quale soluzioni per evitare la crisi?
«Il governo dovrebbe mettere a disposizione molte più risorse. Noi continuiamo a fare la nostra parte con l’erogazione del contributo affitti e la realizzazione di nuove case popolari. Stiamo cercando anche le risorse per ristrutturare gli appartamenti popolari sfitti perché non in condizioni di essere assegnati e studiando progetti per rigenerare il patrimonio pubblico con funzioni abitative con soluzioni che guardano anche alla fascia grigia».
Fi-Pi-Li: favorevole al pedaggio per i mezzi pesanti?
«Una strada che deve essere urgentemente adeguata e ammodernata e l’unica possibilità è quella di una società che sia in grado di generare investimenti. L’unica soluzione in campo in questo momento è un contributo da chiedere ai tir. La Fi-Pi-Li deve essere sempre meno la circonvallazione di Empoli: dobbiamo continuare a costruire la nostra circonvallazione a sud della città. Stiamo concludendo la progettazione, la Regione ha finanziato con due milioni l’opera».
Negozi chiusi e fondi sfitti: la crisi del commercio al dettaglio rischia di “svuotare” il centro?
«È una fase economica molto complessa. Abbiamo un centro storico con oltre 180 attività aperte, ma ci sono anche fondi sfitti: continuiamo a lavorare con eventi, potenziamento della sicurezza e altri progetti per curare il centro storico e farlo vivere sempre di più. Serve qualcosa in più anche a livello nazionale: riconoscere il valore del commercio di vicinato con una protezione maggiore e quindi una fiscalità dedicata, supporti e aiuti».
Nei mesi scorsi, il Pd empolese ha manifestato il suo “malessere” nei confronti dell’apparato regionale rivendicando maggiore considerazione per un territorio che ha “trainato” il successo del centrosinistra alle ultime regionali.
«Questo territorio ha raggiunto risultati importanti. Un elemento che ha supportato una richiesta di rappresentanza per veder riconosciuta una responsabilità anche nei luoghi di governo e ha aperto un confronto. Una fase superata per proseguire nelle buone relazioni che ci sono con il presidente Giani, con il Pd regionale e il segretario Emiliano Fossi e con il lavoro che Brenda Barnini sta facendo portando in consiglio regionale le nostre istanze. Il consenso espresso dai cittadini dell’Empolese-Valdelsa va portato avanti con il lavoro costante di rappresentanza dei bisogni di questo territorio».
%20(25).jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=2504229)