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Certaldo, palloncini e “sgasate” per l’addio a Leonardo morto a 16 anni nell’incidente in scooter

di Giacomo Bertelli

	Folla al funerale di Leonardo Gozzi, morto a 16 anni in un incidente in scooter
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Folla al funerale di Leonardo Gozzi, morto a 16 anni in un incidente in scooter

In centinaia per l’ultimo saluto al giovane castellano. Il messaggio lasciato dai genitori: «Adesso proteggici da lassù»

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CERTALDO. Il rombo dei motori, i palloncini bianchi volati in cielo e una marea umana, legata nel tiepido gelo di una piazza Boccaccio totalmente in silenzio per dare l’ultimo saluto a Leonardo Gozzi, il 16enne castellano che ha perso la vita martedì scorso in un incidente stradale scontrandosi, a bordo del suo motorino, con un’auto all’incrocio fra via Marco Polo e Luigi Galvani a Certaldo.

C’era l’intera comunità, oggi pomeriggio, a salutare “Bara”, come lo chiamavano gli amici. Anzi, due. Perché Certaldo si è sentita privata di un suo figlio, un sorriso che ha divelto i muri dell’indifferenza per trovarsi tutti sotto il calore di una giovane anima che adesso riposa per sempre, e Castelfiorentino, dove il 16enne risiedeva con la famiglia a Petrazzi.

Dopo due giorni di camera ardente al cimitero della Misericordia, dove centinaia di persone hanno vegliato sulla bara di Leonardo, in piazza Boccaccio, per il giorno del funerale, i suoi amici – quelli con i quali Gozzi ha condiviso anche gli ultimi minuti della sua giovane esistenza – sono arrivati in motorino. Decine e decine, per far “ascoltare” per l’ultima volta al loro amico il rombo dei motori. Poi l’arrivo da via Roma del feretro, accompagnato da una processione di persone che ha riempito la chiesa di San Tommaso in Prospero.

Tanti i messaggi, scritti con il pennarello nero sulla bara bianca, per ricordare Leonardo. “Sei il nostro sorriso” e “Ci rivedremo un giorno con un paio di scarpe in più” fino ad arrivare al messaggio dei genitori “Proteggici da lassù”.

Don Rolando Spinelli ha lanciato un messaggio di speranza, lodando il grande impegno che la comunità, a cominciare dagli amici, ha profuso per arrivare a un giorno che mai nessuno avrebbe voluto. «Tutto sembra finire in questo momento, non solo la vita di Leonardo, ma anche la nostra – sottolinea durante l’omelia –. Quando è avvenuto l’incidente i ragazzi sono rimasti sul luogo dell’incidente, pregando insieme per un finale diverso da quello che è maturato. Adesso si intravede il dolore, ma il ricordo del giovane vivrà per sempre. Tanti di voi hanno ricostruito i frammenti di quello che ha vissuto e donato, facendone un puzzle. Ma abbiamo bisogno anche di altro. Una ragazza mi ha domandato se dopo la morte non c’è niente, che senso ha fare tutto questo. Non lo facciamo per Leonardo, lo facciamo per noi. Dopo la morte c’è davvero la vita. Perché in questi giorni è successo veramente tanto, le cose sono cambiate. Il cuore dei genitori di Leonardo si è aperto alla ragazza coinvolta nell’incidente. Anche per lei deve esserci speranza».

Un’insegnante della scuola media “Boccaccio” ha ricordato Gozzi come «uno studente dal cuore unico e che metteva sempre di buon umore». Nella chiesa di Certaldo, erano presenti anche i compagni di scuola e i docenti dell’Istituto “Roncalli” di Poggibonsi, dove Leonardo frequentava la terza classe dell’indirizzo elettronica.

Lacrime che si mescolano ai ricordi e ai tanti pensieri affidati a lettere e a messaggi. «Ci sarà sempre un posto nel mio cuore per te, così come il ricordo che nutrirò per te – scrive la fidanzata del 16enne –. Avremmo dovuto passare ancora molto tempo insieme. Grazie di tutto».

Al funerale erano presenti anche i sindaci di Certaldo e Castelfiorentino, Giovanni Campatelli e Francesca Giannì. Entrambi si sono stretti al dolore della famiglia di Leonardo e delle due comunità che da una settimana condividono un dolore difficilmente cancellabile.

I palloncini bianchi hanno accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa. Poi il silenzio, interrotto dalle lacrime che hanno unito in un ideale abbraccio tutti i presenti alla famiglia.

Dopo il funerale, alcuni amici di Leonardo sono tornati sul luogo dell’incidente, dialogando con gli automobilisti e sensibilizzandoli alla corretta applicazione del codice della strada. Un appello, l’ennesimo lanciato in questi giorni, per prevenire eventuali nuovi ferite per la comunità. La stessa che ha spezzato la vita a Leonardo e ha privato una famiglia e decine di ragazzi di quel sorriso che per tanti adesso diventa sinonimo di vita.

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