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Vinci, apre un ristorante gourmet: la scommessa di Marco Cahssai in un fondo rimasto vuoto per anni

di Cristian De Carlo
Vinci, apre un ristorante gourmet: la scommessa di Marco Cahssai in un fondo rimasto vuoto per anni

Varie le figure ricercate per cercare di incrementare l’organico di sala e cucina e per concretizzare quel “sogno” che tra gli obiettivi si pone anche di dare nuovo slancio al paese

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VINCI. Arte e cucina della tradizione toscana. Unite ad un design ricercato e ad una galleria espositiva per fare di Vinci un ritrovo di buongustai e di amanti dell’arte.

È nato solo poche settimane fa, ma Ultroneo, la locanda che ha inaugurato in un fondo rimasto vuoto per anni in piazza Pedretti – nella cosiddetta Villa Pezzatini, acquistata alcuni anni fa da una società russa e in cui è stato ricavato il centro espositivo Leo-Lev –, è pronto già al salto di qualità, trasformandosi in un ristorante gourmet. Una scommessa, ma anche una sfida quella lanciata dallo chef stellato Marco Cahssai dell’Atman di Villa Rospigliosi a Lamporechio, romano di nascita, ma innamorato delle colline della Valdelsa, che ora prova a “rivitalizzarle” con un progetto che punta ad unire cucina ed arte, rispettando i prodotti e le tradizioni del territorio.

«Negli ultimi tempi Vinci si è un po’ spenta, mi auguro di dare un po’ di vitalità al paese», sottolinea. Insieme al suo “braccio destro” all’Atman Mattia Bagni, oltre alla sua compagna e socia Martina Mattioli, tra poco più di un mese inaugurerà quello che sarà molto più di un ristorante. Bar e bistrot, per il momento, con annesse – al piano superiore – alcune camere e un mini-appartamento a disposizione di chi sceglie anche di soggiornare. Una locanda di altri tempi, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Ultroneo, nato all’interno della villa ristrutturata nel 2013, si caratterizza per il suo design ricercato e per una galleria d’arte, con l’esposizione di quadri e opere di artisti toscani e non, che accompagna gli avventori in un viaggio tra le prelibatezze proposte che dal prossimo mese caratterizzeranno la cucina del ristorante gourmet di cui si arricchirà Ultroneo. «Sono un appassionato di letteratura e di arte da sempre, senza non ha senso la vita – racconta Cahssai – per questo motivo ho deciso di ospitare tra le pareti del mio locale le opere d’arte e se qualcuno le vuole acquistare lo metto in contatto con l’artista».

Una scommessa, certo, ma anche un “sogno”, quello di provare a conciliare arte, cucina e natura. «Ultroneo è tutto ciò che non può essere fermato e quindi la natura e le colline toscane – aggiunge lo chef –. E qui la natura “entra” direttamente nel locale».

Una nuova apertura, prevista per la metà del prossimo mese, che darà anche l’occasione per alcuni giovani di entrare a far parte di uno staff “stellato”.

Varie le figure ricercate per cercare di incrementare l’organico di sala e cucina e per concretizzare quel “sogno” che tra gli obiettivi si pone anche di dare nuovo slancio al paese.


 

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