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Empoli, presi di notte in un asilo: nei guai sei giovanissimi

di Alessandro Formichella
Empoli, presi di notte in un asilo: nei guai sei giovanissimi

Barnini: «Molte scuole hanno subìto atti di vandalismo. Da settembre a oggi abbiamo avuto danni per 25mila euro»

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EMPOLI. Gli atti vandalici si ripetevano da tempo in molte scuole e asili nido comunali. Piccole forzature a finestre o porte secondarie e poi razzie all’interno dei locali sia verso le macchinette dell’erogazione delle bibite che nei cassetti delle segreterie alla ricerca di qualche fondo cassa. Piccoli episodi di vandalismo che nei mesi si sono sommati fino a raggiungere un costo per l’Amministrazione comunale pari a venticinquemila euro, necessari soprattutto per risistemare porte e finestre.

Ma, effrazione dopo effrazione, in mano agli investigatori del commissariato di polizia, dove venivano presentate le denunce, si sono sommati i video delle telecamere di videosorveglianza e anche le relazioni del personale di sorveglianza privata, che hanno permesso di avere un quadro dei responsabili e di individuarne anche alcuni che sono stati messi sotto controllo. L’altra notte, un vigilante privato molto solerte ha notato che una delle porte di ingresso dell’asilo nido La casa dei canguri, in via Garigliano a Serravalle, era aperta e, così come prevede il protocollo firmato in Prefettura l’anno scorso e chiamato, Mille occhi sulla città, ha prontamente informato il commissariato. L’intervento della pantera è stao tempestivo e a colpo sicuro.

Quando la banda di sei giovanissimi stava per lasciare l’asilo, si sono accesi i riflettori dei poliziotti e tutto il gruppo è stato bloccato, portato in commissariato, identificato e segnalato alla Procura del tribunale dei minori di Firenze che ora ne dovrà valutare le singole responsabilità.

«Finalmente grazie al lavoro delle forze dell’ordine, della nostra polizia locale e della sorveglianza privata stanotte i responsabili sono stati colti sul fatto e individuati – dice la sindaca Brenda Barnini – sono tutti minorenni di sedici e diciassette anni residenti a Empoli, adesso sarà la procura dei minori a dover indagare e rimettere alla valutazione di un giudice la loro pena».

«Ormai da diverse settimane in alcune delle nostre scuole e asili nido si erano verificati episodi di effrazione notturne con atti di vandalismo e piccoli furti che ci hanno più volte costretto a intervenire con pulizie e spese di ripristino dei danneggiamenti – spiega la sindaca Brenda Barnini – Avevamo capito anche grazie a telecamere a circuito chiuso che si trattava di un piccolo gruppo di giovanissimi. Finalmente stanotte (ieri notte ndr) i responsabili sono stati colti sul fatto».

Prima dell’asilo nido La casa dei Canguri erano state violate fin dall’autunno scorso diverse scuole e qualcuna anche per tre volte alla settimana in particolare nei weekend. Danni e denunce nel tempo sono state presentate dalle scuole presenti nella zona di Carraia e Ponzano ma anche in zona Cascine.

«Voglio ringraziare il commissario Francesco Zunino e i suoi uomini per avere collaborato insieme all’amministrazione in questa operazione – conclude la sindaca Barnini – Avevo ricevuto molte sollecitazioni da parte dei genitori e condiviso da mamma la loro preoccupazione. Fatemi dire che considero una vera emergenza quella che colpisce alcune fasce della popolazione più giovane che si mostrano privi di ogni rispetto delle istituzioni e dei beni pubblici. Questo mi convince ancora di più di quanto sia necessario investire in azioni di educazione e prevenzione. Ma anche fare un appello a tutti i genitori ad avere maggiore attenzione nei confronti dei propri figli, a non accontentarsi di un rapporto superficiale che non esercita la funzione di controllo necessaria soprattutto in una determinata fase della vita, senza la quale la trasmissione di valori positivi non può esserci con gravi conseguenze prima di tutto per i ragazzi stessi».

La posizione di ciascuno dei sei giovani identificati adesso verrà vagliata dalla magistratura che dovrà decidere le azioni da intraprendere nei confronti di ciascuno. Così come saranno indispensabili i filmati degli altri raid vandalici per contestarne alcuni o tutti agli stessi.

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