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Empoli, ridimensionata la linea dei bus e Villanuova è (quasi) isolata

di Sara Venchiarutti
Empoli, ridimensionata la linea dei bus e Villanuova è (quasi) isolata

La protesta dei residenti della frazione: «Impossibile usare i mezzi pubblici»

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EMPOLI. Tutte le mattine, prima di chiudersi la porta di casa alle spalle e andare al lavoro al Polo tecnologico a Villanuova, Fabio (nome di fantasia) non usciva mai senza un libro. «Tanto dovevo aspettare l’autobus per un’ora al freddo», spiega il ragazzo residente in città, che ha chiesto di restare anonimo. Lui, in ufficio, ci va con i mezzi pubblici. Ma, una volta finito il turno alle 17 e indossato il cappotto, l’attesa alla fermata è più di un’ora. «Da inizio novembre – spiega il ragazzo – hanno tolto la corsa delle 17,20 della linea 6 che dalla città porta alla frazione di Villanuova». Risultato? «Dalle 17 – racconta – dovevo aspettare fino alle 18.10 circa». Come compagnia il libro o il cellulare. Il tutto per fare pochi chilometri e cioè arrivare alla stazione di Empoli. Poi, con l’anno nuovo, la situazione sembrava pure peggiorare.

«Ho avuto un cambiamento di orario – spiega l’empolese – e alcuni giorni alla settimana uscivo all’una. Ho però richiesto di finire sempre alle 15». Il motivo, ancora una volta, gli orari dell’autobus. «Hanno tolto la corsa che potevo prendere alle 13». In pratica da un’ora d’attesa si arriva a oltre due. Precisamente fino alle 15.29, quando «passa la corsa scolastica (nei giorni di scuola)», spiega. Di alternative Fabio ne ha pensate, ma per lui sono tutte poco praticabili. «La strada di via Piovola, soprattutto con il buio, è pericolosa da fare a piedi, visto che non ci sono i marciapiedi», spiega. Stesso discorso per la bicicletta. «Manca la pista ciclabile». Peggio col monopattino elettrico: «Con le buche che ci sono sul manto stradale rischi di cadere e farti male».

E sì, da un lato ci sono le corse “scomparse”. Dall’altro però il problema è più ampio e se si prosegue lungo via Piovola si arriva a una frazione, quella di Villanuova, “isolata” dal resto della città per lavoratori e residenti. «Chi non ha un mezzo proprio per spostarsi – dice Sara Frosini mentre pulisce il bancone del circolo Arci di Villanuova – è costretto a prendere un taxi. Qui, davanti al circolo vedo passare pochi autobus, o la mattina presto o la sera. Una ragazza che lavorava da noi ha dovuto lasciarci perché il suo turno cominciava alle 10, ma l’unico autobus che poteva portarla la mattina era alle 8. Non poteva aspettare due ore. Le corse sono troppo poche», dice guardando la fermata dell’autobus praticamente di fronte al circolo. Le “maglie nere”, spiega chi in quella frazione ci vive, sono gli orari tra la prima mattina, il pranzo e la sera. Con “salti” che si traducono in ore di attesa tra un autobus e l’altro. «Quelli che passano però sono sempre vuoti», dice il barbiere Maurizio Capaccioli, forbici alla mano. «Più che altro – aggiunge – si sperava che rifacessero la strada principale che collega Villanuova a Empoli. È poco sicura, e non c’è la pista ciclabile». Tanto più che lungo quella strada «le macchine vanno veloce», sottolinea Serena Nardi, titolare dell’alimentari “La Narda”. Non solo. «Spesso – continua Nardi – le auto parcheggiano ai lati della strada, restringendo ulteriormente la carreggiata: non se c’è lo spazio per realizzare una ciclabile, però servirebbe». Anche per lei, che in quel negozio ci lavora da anni, la frazione è mal collegata. «Se non hai la macchina Empoli diventa un miraggio. Potrebbe essere utile aggiungere una corsa il pomeriggio, alle 15 o alle 16». Sulla questione, gli uffici competenti della Città metropolitana di Firenze fanno sapere che la situazione è costantemente monitorata e la Regione sta valutando la possibilità di apportare correttivi nelle corse più problematiche. L’eliminazione delle due corse della linea 6 da Empoli a Villanuova (e viceversa) delle 13.35 (dal lunedì al venerdì) e 13.20 (sabato) e delle 16.35 (dal lunedì al venerdì) è stata inserita nel progetto di riorganizzazione funzionale del servizio che è prevista dal contratto regionale al tempo T2, ossia dopo due anni dalla sottoscrizione del contratto nel novembre 2021. L’eliminazione delle corse, spiegano, è stata condivisa con gli enti locali.


 

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