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Empoli, i quattro che hanno mandato in ospedale un’anziana di 83 anni per una borsetta sono tutti minorenni
Non si sono fermati nonostante la presenza di una volante della polizia. La sindaca: «Non sono di Empoli, c’è un problema sociale di difficoltà familiari»
EMPOLI. I quattro che nel pomeriggio del giorno dell'Epifania hanno aggredito e rapinato una donna di 83 anni a Empoli, provocandole fratture e traumi per i quali è stato necessario il ricovero in ospedale, sarebbero tutti minorenni e non sarebbero residenti nella città toscana. E' quanto fa sapere oggi con una nota la sindaca di Empoli, Brenda Barnini. La donna rapinata ha riportato una doppia frattura al bacino, la frattura dell’omero e una contusione alla fronte e la figlia ha spiegato che dovrà essere operata.
«Ho scritto alla figlia della donna aggredita e ferita per chiederle se avessero già sporto denuncia, in modo che le autorità competenti si potessero attivare fin da subito - informa la sindaca - Stamani ho parlato con il primo dirigente del Commissariato empolese, Francesco Zunino: mi ha spiegato che hanno già acquisito tutte le immagini dal sistema di videosorveglianza urbano e che sono nelle condizioni di risalire ai responsabili di questi gravi fatti».
«Non si tratta - prosegue Barnini - di persone residenti a Empoli, si tratta di minorenni: è evidente che abbiamo a che fare con un problema anche di carattere sociale. Non siamo di fronte a una questione di sola sicurezza urbana ma, trattandosi di minorenni, anche di marginalità e di difficoltà familiari. Al momento dell'aggressione, fra l'altro, la polizia era presente: c'era una volante che ha provato a intercettare i responsabili ma senza riuscire a fermarli. Purtroppo questo ci dice che evidentemente ci sono persone, in questo caso, ed è ancora più grave, minorenni, a tal punto non curanti del rispetto delle leggi e della legalità che nemmeno di fronte alla presenza delle forze dell'ordine si fermano dal compiere certe azioni».
Il racconto delle donne rapinate
«Non appena ci siamo trovate nel mezzo mi sono sentita scivolare dal braccio la Carla che è stata strattonata perché le volevano rubare la borsa ed è stata trascinata a terra. La borsa le si era agganciata al braccio», racconta la signora Antonella Parigi che, da quando è andata in pensione, da Siena si è trasferita a Empoli per avvicinarsi al figlio che vive a Lamporecchio. «Ci hanno colte del tutto di sorpresa – continua la signora Parigi – Potevano essere dei nostri nipoti. Ho sentito uno di loro che diceva in perfetto italiano “il centro è di la” e poi c’è stato lo scippo. Per fortuna all’imbocco del sottopasso c’erano tre auto ferme in fila e la terza era una volante della polizia che ha immediatamente acceso la sirena e li ha messi in fuga altrimenti credo che avrebbero cercato di strappare anche la mia borsa».
L’appello della sindaca
La sindaca di Empoli fa quindi un appello al governo: «Oltre a ribadire la necessità, come sempre fatto, di avere un maggior presidio del territorio, e questo è l'oggetto di tante richieste fatte in questi anni al Ministero e alla Prefettura - scrive - è evidente che c'è bisogno di una stretta normativa che impedisca di far passare il messaggio che certi comportamenti rischiano di rimanere impuniti. Mi auguro che anche questo episodio, avvenuto a Empoli e che ha come protagonisti minorenni non residenti a Empoli, serva a mobilitare le istanze parlamentari e del Governo, portandole a riflettere su un sistema di norme che evidentemente non è più adeguato a garantire la sicurezza dei cittadini».
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