Il presidio
Empoli, incendio nel capannone della Pas: 15 auto distrutte. Il titolare disperato: «Non so se ripartiremo»
L’imprenditore Alessandro Carmignani: «Perso materiale per un valore di 190mila euro». Un cliente sotto choc: «Avevo lavato l’auto per poi portarla qui a cambiare le gomme». Danni anche alla Timenet
EMPOLI. «È successo un disastro, non ero lì e non so cosa sia avvenuto di preciso. Ma adesso non è il momento di parlare, dobbiamo valutare tutto. Certo non so se riusciremo a riaprire qui o saremo costretti a ripartire con l’attività da un’altra parte». A dirlo è Alessandro Carmignani, titolare del centro pneumatici Pas di via Lucchese, mentre guarda la sua azienda mezza distrutta, col fuoco ancora attivo e il fumo nero che riempie il capannone e brucia gli occhi.
Il tetto non c’è quasi più, lo stabile degli uffici come se fosse scoppiato, resta in piedi ma è disintegrato. Porte e finestre sono schiantate a terra nel piazzale, è un ammasso di vetri e calcinacci. Dentro l’officina ci sono poi una quindicina di auto da buttare, quando l’area sarà in sicurezza i proprietari potranno capire se qualche mezzo è recuperabile.
«Pensi che stamani avevo lavato l’auto per poi portarla qui a cambiare le gomme. Adesso credo che non ci sia rimasto più nulla», dice Andrea Buonomini che resta fuori dalla cancellata e osserva il via vai dei vigili del fuoco ancora alle prese con le fiamme da domare in fretta. Come lui anche Edoardo Martinez vede la sua auto all’interno del capannone andato a fuoco e non sa se potrà tornare a utilizzarla: «Adesso dovrò cominciare una lunga operazione con l’assicurazione per capire se ho diritto a dei rimborsi. Ma ci vorranno dei mesi. Sono affranto e sconsolato». Meglio l’auto che la vita, questo sicuro.
Anche Franco Iorio, presidente dell’azienda di tecnologie Timenet, si confonde nel marasma di via Lucchese. «Metà di questa nostra sede è danneggiata seriamente – spiega – lì c’erano gli uffici operativi dell’assistenza tecnica e del marketing. Il magazzino con il materiale hardware è andato completamente distrutto, solo questo ha un valore di 190mila euro. Le fiamme sono arrivate anche negli spazi delle postazioni, dove ci sono computer, scrivanie e il tutto il resto. Non so misurare l’entità dei danni complessivi, ma siamo a diverse centinaia di migliaia di euro. Per fortuna non c’era nessun dipendente dentro (sono 40 in via Lucchese, ndr), il sabato molti nostri tecnici lavorano da remoto. Comunque l’impatto sulla nostra clientela è pari a zero perché le infrastrutture sensibili sono situate in altre sedi sul territorio italiano».
Sia la Timenet che la Pas sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco, che dovranno accertare le esatte cause del rogo e mettere in sicurezza tutto quanto è andato a fuoco.
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