Il Tirreno

Empoli

Turismo

Castelfalfi punta a diventare il primo resort toscano del lusso

di Giacomo Bertelli
Nella foto Roberto Protezione (a sinistra) direttore generale di Castelfalfi e Mounir Husseini amministratore delegato
◗
Nella foto Roberto Protezione (a sinistra) direttore generale di Castelfalfi e Mounir Husseini amministratore delegato

Record di turisti da tutto il mondo, apertura posticipata fino al 6 gennaio. Il direttore generale: «È stata un’estate impegnativa con tante ristrutturazioni»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFALFI. Una nuova identità, un nuovo logo e tanti progetti in arrivo. La tenuta di Castelfalfi continua a ridisegnare questo luogo tramite importanti investimenti e lo fa adesso con uno stile che punta più che mai sull’immagine da assegnare a questo borgo, in mano al mecenate ed imprenditore, Sri Prakash Lohia. Nella giornata di giovedì infatti, alla presenza di tutti i dirigenti e dell’amministratore delegato, Mounir Husseini, si è tenuto l’evento che ha permesso di svelare il nuovo logo, intriso di collegamenti con la storia di Castelfalfi per le sue origini etrusche e il cavallo alato Pegaso, oggi elemento comune a tutti i segni distintivi della Regione Toscana.

Ad introdurre il pomeriggio, all’interno dell’hotel Castelfalfi, è stato il direttore generale, Roberto Protezione: «Due anni fa circa il signor Lohia si recò qui a Castelfalfi, visitando il borgo. Fu subito amore a prima vista e rimase incantato dal patrimonio storico e culturale di questo borgo.

Abbiamo subito intrapreso una serie di importanti investimenti come il rinnovamento di ville, appartamenti, ristoranti, bar e da qualche giorno con la riapertura della Spa. Il nostro obiettivo è rendere Castelfalfi una destinazione di lusso senza eguali». Una destinazione di lusso che attira attori e volti dello star system, oltre che influencer.

«Questo non è solo un resort ma è un connubio di storia in Toscana e per questo motivo abbiamo studiato qualcosa che potesse rappresentare questo aspetto e proiettarci al futuro» ha continuato Protezione. Una spiegazione che si è alternata fra l’italiano e l’inglese, considerati i tanti ospiti presenti nel resort, il quale quest’anno sarà aperto fino all’Epifania. «Una incisione su pietra, arricchita dalla bellezza delle lettere romane e la fusione del cavallo alato di Pegaso con il cavallo etrusco». Un logo che ha visto simbolicamente alzare la mano, in segno di vittoria, da parte di Mounir Husseini, amministratore delegato di Castelfalfi e da anni ormai residente in questo borgo per vivere e gestire quotidianamente la tenuta, primo investimento in Italia da parte di Sri Prakash Lohia.

«È stata certamente una estate impegnativa che ci ha visto impegnati in progetti che hanno visto importanti opere di ristrutturazione, riqualificazione e potenziamenti dei servizi già presenti. Non abbiamo ancora concluso la stagione e siamo molto fiduciosi per il 2024, proiettati alla prossima riapertura stagionale in primavera. Il mio sogno nel cassetto è quello di essere il primo resort in Toscana e fra i primi al mondo. Possiamo e dobbiamo puntare a un simile traguardo perché qui ci sono le potenzialità e la squadra lavora con grande sinergia per farlo» ha concluso Protezione. America, Inghilterra, Germania, Svizzera, Francia, Emirati Arabi e una consistente fetta in crescita di arrivi dall’Asia. La voce grossa degli ospiti che vivono e scelgono Castelfalfi è composta per il 40% dagli statunitensi.

Presente all’evento il sindaco di Montaione, Paolo Pomponi: «Questa è una collaborazione fondamentale per il territorio. Ci siamo incontrati direttamente con il signor Lohia qualche settimana fa per condividere assieme i nuovi progetti. Abbiamo grande fiducia in questa proprietà che sta mettendo in campo servizi ed azioni di rara qualità. La proprietà ci dà costantemente ampie garanzie, ribadendo la sua voglia di investire. Questo per noi non può che essere un valore aggiunto, sono in arrivo tante nuove idee e tutto ciò non può che rappresentare una buona notizia. Dai posti di lavoro che ne potranno conseguire a un indotto interno, ancora una volta si smuove l’economia locale, portando benefici al territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera