Il Tirreno

Empoli

L’opera

Empoli, inaugurata la bretella: investiti due milioni

di Francesca Bandinelli
Empoli, inaugurata la bretella: investiti due milioni

La sindaca: «Abbiamo dato priorità ad un’area nevralgica». Taglio del nastro con un mese d’anticipo sulla tabella di marcia

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La strada di collegamento tra la Statale 67 e la zona sportiva di Serravalle, da ieri, non è più un sogno. Né un cantiere. Il taglio del nastro, per altro con un mese di anticipo rispetto alla scadenza prevista dei lavori, è avvenuto ieri, alla presenza delle principali autorità, con in testa la sindaca di Empoli Brenda Barnini, il suo vice con delega ai lavori pubblici Fabio Barsottini e il presidente del consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo. L’investimento da oltre due milioni interamente finanziato con risorse comunali adesso si tocca con mano.

L’emozione è stata tanta, anche per i cittadini che, incuriositi, si sono recati sul posto per osservare coi propri occhi l’opera destinata a migliorare sensibilmente il traffico nella zona, anche e soprattutto in occasione degli eventi sportivi allo stadio Castellani-Computer Gross Arena. Sì, perché la strada di collegamento tra la Statale 67 e la zona di Serravalle, conosciuta proprio per la presenza dell’impianto sportivo, è considerata nevralgica sempre, in occasione delle gare interne dell’Empoli ma anche in virtù dei tanti servizi dislocati in prossimità, dalla piscina alle scuole, senza dimenticare le sedi di associazioni, il mercato settimanale e pure il parco più grande della città, sede di eventi e iniziative, oltre che punto di riferimento per chi vuole fare sport.

Si tratta, insomma, di una infrastruttura nodale, che permetterà di guardare con ulteriore ottimismo anche alla riqualificazione dello stadio che l’amministrazione comunale punta a far partire entro la scadenza del mandato, dunque nella primavera 2024. «Questo è un giorno importante per Empoli e per gli empolesi - ha sottolineato la sindaca Barnini -. Voglio ringraziare il vicesindaco con la delega ai lavori pubblici, Fabio Barsottini, perché insieme a me ha condiviso la responsabilità di provare a realizzare tante opere pubbliche per la nostra città e a farlo nel segno di un cambiamento per risolvere alcuni dei problemi che la città si portava dietro da tantissimi anni».

Barnini non ha dimenticato il particolare scetticismo con cui, in passato, ha dovuto fare i conti: «Molti cittadini, per anni, si sono sentiti dire che questa infrastruttura sarebbe stata realizzata solo come opera a carico di soggetti privati che avevano diritti edificatori nelle aree confinanti. Invece no, abbiamo destinato due milioni di risorse dal bilancio rinunciando a fare altro. Aprire questa strada è un punto d’arrivo, dopo 20 anni di attesa, ma al tempo stesso sancisce una nuova ripartenza perché ora si potranno sistemare i problemi residui legati a traffico, alla viabilità, all’insicurezza per la velocità dei veicoli».

La zona di Empoli est, nell’ultimo decennio, è stata tra quelle che hanno visto concentrarsi più investimenti, dalla realizzazione della scuola primaria che sarà aperta in primavera, fino ai lavori di riqualificazione alla Rsa Chiarugi, alla rigenerazione dell’ex fabbrica Rosselli, al ponte sull’Orme o alla realizzazione del centro commerciale. «Grazie a tutto questo - ha concluso Barnini - possiamo affrontare con serenità la questione dello sviluppo e della riqualificazione dello stadio che spero possa partire entro la fine di questo mandato amministrativo: lo meritano l’Empoli ed Empoli. Proporrò alla commissione toponomastica del Comune di intitolare questa nuova strada a Mario Assirelli, il sindaco che ci ha lasciato nel 2008 Questa strada, penso, gli sarebbe molto piaciuta, per la traiettoria nuova che disegna per la città e per il suo legame profondo con un’idea di Empoli città del lavoro e dei lavoratori».

L’ingegnere Roberta Scardigli, dirigente dei lavori pubblici del Comune, ha poi concluso: «La strada è stata pensata per alleggerire il traffico sulle strade del centro e sulla statale Tosco-Romagnola».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana