Certaldo, la Funicolare ferma per tre ore a Pasqua. E i commercianti protestano
Il Comune aveva comunicato il blocco, che si ripete ogni anno, sul sito e sui social. Autolinee Toscane, gestore del mezzo, è disponibile ad ampliare l’orario
CERTALDO. Una pausa nel giorno di Pasqua, dalle 12 al 15, del servizio della funicolare che si ripete puntualmente ma che, ogni volta, continua a far discutere. A Certaldo, il paese di Boccaccio, ogni anno la temporanea pausa di questo mezzo di trasporto usato da turisti e cittadini viene vissuta con sofferenza da parte delle attività del borgo alto. Questo perché in quelle ore – fra chi sale per un pranzo o per visitare il paese – il servizio assume più che mai un ruolo cruciale. Con l’accesso da via del Bosco al transito stretto e che richiede manutenzione, soltanto chi può salire a piedi, passando da via del Castello, può trovare una pronta alternativa, direttamente dal centro del paese. In questo contesto ecco che Autolinee Toscane che, con il Comune di Certaldo e la Regione, gestisce il servizio della funicolare tramite un’apposita convenzione, dà la sua disponibilità per mettersi a un tavolo e rivalutare gli orari di Pasqua per dare continuità. Ciò che succede, infatti, rispecchia semplicemente quanto concordato. Una disponibilità importante che potrebbe permettere con largo anticipo, trovandosi pronti nel 2024 con un orario all’altezza di un paese che da anni professa la sua vocazione turistica, con numeri importanti anche in questi giorni pasquali. La decisione dell’amministrazione comunale di Certaldo di fare da promemoria e di ricordarlo stavolta tramite i suoi canali ufficiali come i social e il proprio sito internet non ha portato quel beneficio sperato perché i commenti vanno proprio nella direzione opposta. Il desiderio di cittadini e alcuni esercenti del borgo alto che hanno reso pubblico il loro pensiero è quello di mettere mano una volta per tutte a questa interruzione. Quali possano essere le motivazioni in questo senso di questa pausa sono note ai soggetti coinvolti in questo tavolo e che ora, a fronte della disponibilità di Autolinee Toscane, potrebbe veramente trovare risposte. La nota del Comune parla di una pausa pranzo. Una disponibilità al quale il gestore non si è mai sottratto e che, a questo punto, dovrà trovare al tavolo Regione Toscana e Comune di Certaldo. Un’interruzione che stavolta, anche a seguito degli articoli del Tirreno negli anni, ha permesso di aggiornare tutti i canali, come il sito Visitcertaldo, utilizzato per fare da volano alla comunicazione legata a Certaldo. Un’interruzione che gli esercenti chiedono possa essere colmata con un bus e quindi poter garantire sempre il servizio ma che di fatto, anche di fronte a un borgo pieno e con le attività soddisfatte, vuole richiamare l’attenzione su un tema ritenuto imprescindibile. Basti pensare, ad esempio, che la strada di accesso da via del Bosco era più che mai intasata di auto che avevano occupato anche una parte della carreggiata. Numeri incoraggianti ma che devono far riflettere, oltre che sull’afflusso nel borgo alto, anche su due ulteriori punti: la necessità di fornire aree di sosta ampie e mezzi alternativi per raggiungere il borgo alto, come la funicolare che però interrompe, ogni anno, il suo saliscendi il giorno di Pasqua, dalle 12 alle 15.
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