Il Tirreno

Empoli

Istruzione

Empoli, porte aperte per le famiglie negli asili nido comunali

Empoli, porte aperte per le famiglie negli asili nido comunali

L’open day è in programma mercoledì: come partecipare

1 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Tornano gli open day dei servizi educativi del Comune di Empoli. Mercoledì 12 aprile i genitori, accompagnati dalle educatrici, potranno visitare gli spazi, avere informazioni generali sull’organizzazione della giornata al nido, sulle attività e sulle proposte educative. Questa giornata segue il primo open day svolto, con un gran numero di partecipanti, sabato primo aprile.
Le famiglie potranno visitare i nidi d’infanzia dalle 17,30 alle 19,30. Porte aperte a “La casa dei canguri” (via Garigliano 17/19), “Piccolo Mondo” (via Val Gardena), “Stacciaburatta” (via Righi), “Trovamici” (Largo della Resistenza 2 ), “Melograno” (via Arnovecchio, 11) e al Centro Zerosei (via Cherubini, 40).
Per quanto riguarda il nido “Melograno”, che per l’anno educativo 2023/2024 sarà trasferito come annunciato nei giorni scorsi nei locali dell’ex scuola dell’infanzia “Leopardi” per permettere i lavori di demolizione e ricostruzione della struttura di via Arnovecchio, le giornate di open day si svolgeranno comunque nella sede attuale per permettere alle famiglie di incontrare il personale e conoscere il progetto educativo.
Per permettere anche alle famiglie che non potessero prendere parte all’open day di visitare le strutture, sono inoltre disponibili sul sito web del Comune di Empoli, cliccando nella sezione dedicata ai servizi educativi (https://www.comune.empoli.fi.it/uffici_e_servizi/settore-VI/infanzia) i virtual tour.
Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi al servizio educativo all’infanzia telefonando al numero 0571 757127 o scrivendo a servizieducativi@comune.empoli.fi.it.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il lieto fine

Livorno, fratello e sorella di 6 e 4 anni rischiano di annegare: salvati dal bagnino – «Un minuto in più e non ce l’avrebbero fatta»

di Francesco Turchi