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Ferraris-Brunelleschi, i genitori al fianco dei figli: «65 prof vogliono andarsene»
Empoli, il comitato racconta: «Hanno chiesto il trasferimento, clima pesante»
EMPOLI. Non soltanto gli studenti del Ferraris-Brunelleschi, ma anche i loro genitori. Uniti in una battaglia che definiscono per «i diritti dei loro figli». Tutti insieme, in via Bonistallo, gli uni accanto agli altri, per far sentire la loro voce. Anche loro, i genitori, formano un capannello. Ci hanno tenuto a esserci, a far sentire ai loro figli la vicinanza. Osservano gli striscioni, li commentano. Condividono emozioni, scambiano pareri.
Il comitato dei genitori ricorda che molti problemi che lamentano i loro ragazzi coincidono con l’arrivo della nuova dirigente scolastica. «Da settembre 2021, quando si è insediata la nuova dirigente scolastica, si è iniziato a respirare un’aria molto autorevole - racconta il comitato - un modo di mandare avanti la scuola senza considerare il lavoro svolto dal precedente dirigente scolastico e senza trovare mai un confronto con lei».
E secondo quanto sottolineato dal comitato, le loro rimostranze i genitori le hanno fatte arrivare anche "ai piani alti", all’Ufficio scolastico provinciale, mettendo nero su bianco quella che, secondo loro, è una violazione dei diritti degli studenti. «Partendo dai progetti boicottati - sottolineano - per arrivare fino alle assemblee di istituto in presenza che non sono state più fatte: la dirigente scolastica, infatti, permette soltanto le assemblee on line che, per 1.700 studenti, è impossibile organizzarle senza escludere una fetta importante». All’inizio non ci hanno fatto caso più di tanto, dando la colpa alla pandemia. Ma quando la vita è tornata è lentamente alla normalità - con la possibilità di tornare ad aggregarsi - gli studenti hanno iniziato a chiedere di poter organizzare le assemblee d’istituto. Ma nulla. «La motivazione della preside è stata che non vi erano spazi adatti per il numero di studenti - commenta il comitato - ma questi ragazzi sono in gamba e hanno deciso di non fermarsi alle parole della preside. Così si sono informati in Comune chiedendo uno spazio adatto.
La sindaca Brenda Barnini è stata molto disponibile e ha concesso come spazio il Palazzo delle esposizioni, ma la dirigente ha negato l’assemblea. Ha risposto dicendo che non poteva spostare i professori per controllare i ragazzi quando, di solito, le assemblee sono solo per gli studenti». Ma, stando al racconto dei genitori degli studenti del Ferraris-Brunelleschi, non sarebbe questo l’unica difficoltà incontrata nell’ultimo biennio. «Un altro problema sono state le gite - prosegue il comitato - che sono state rimandate, spesso all’ultimo momento, per qualche ragione non ben specificata». E poi ci sono problemi strutturali della scuola che già erano stati segnalati con una manifestazione che si è svolta a dicembre. «In quell’occasione, subito dopo la mobilitazione, in effetti furono fatte delle promesse - prosegue a raccontare il comitato - ma non sono state rispettate.
E se è vero che i numeri contano, vogliamo dare un dato: hanno fatto domanda di trasferimento 66 insegnanti lo scorso anno e, di queste, 25 sono state accettate. Quest’anno, invece, le richieste di trasferimento sono state più di 65 su un totale di 220 docenti. È evidente che non c’è un bel clima. Si sono trasferiti insegnanti che lavorano in questo istituto da più di dieci anni. Di conseguenza ci sono molti insegnanti precari che molte volte non hanno il polso della situazione in classe e comunque non si crea una continuità nel programma di lavoro». «Crediamo che il malcontento sia anche tra i docenti visto l’esodo - concludono i genitori - . I nostri ragazzi hanno organizzato questa manifestazione in modo pacifico. Ma la loro voce, le loro difficoltà, vogliono farle arrivare ben oltre i cancelli della scuola. Vogliono che tutti i cittadini sappiano. E noi siamo al loro fianco, sempre, in questa battaglia ».
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