Una raccolta firme per dire no alla holding proposta dalla sindaca di Empoli
Il comitato “Trasparenza per Empoli” contro la Multiutility Toscana: servirebbe «a mantenere l’unitarietà nella rappresentanza di indirizzo e controllo strategico delle quote dei Comuni dell’Empolese Valdelsa e con loro dei Comuni della Valdinievole»
EMPOLI. Il comitato “Trasparenza per Empoli” promuove una raccolta firme a supporto delle osservazioni alla proposta presentata in consiglio comunale, il 30 gennaio scorso, dalla sindaca Brenda Barnini per la costituzione di una società “New Publiservizi spa”. Secondo quanto sottolineato dalla prima cittadina empolese, la holding di secondo livello servirebbe «a mantenere l’unitarietà nella rappresentanza di indirizzo e controllo strategico delle quote dei Comuni dell’Empolese Valdelsa e con loro dei Comuni della Valdinievole. Questo tipo di sotto-raggruppamento credo sarà adottato anche in altri territori: è una scelta fisiologica per riuscire a dare una risposta positiva al bisogno di controllo e rappresentanza dei territori nell’ambito di un’azienda diventata più grande, proprio in seguito alla costituzione della Multiutility».
E oggi, dalle 21, 30 alle 23 la raccolta firme si terrà alla Casa del Popolo di Marcignana, mentre domani, dalle 11 alle 13, alla Casa del popolo delle Cascine. «Questa “New Publiservizi spa”, riguardante 19 comuni, avrà il ruolo esclusivo di cercare di aggregare i piccoli Comuni che aderiranno a Multiutility Toscana con l’intento dichiarato di cercare di raggruppare e meglio rappresentare la titolarità delle quote dei territori della Valdelsa – scrive il comitato – . La maggioranza della holding Multiutility Toscana sarà comunque sempre saldamente in mano ai Comuni di Firenze e Prato. L’unica cosa certa, quindi, saranno i costi che i Comuni dovranno sostenere per la realizzazione e la gestione dell’ennesima struttura concepita in conseguenza del progetto Multiutility Toscana. Certamente questa New Publiservizi spa non serve ai cittadini utenti».
«Il 14 ottobre 2022, 50 cittadini residenti a Empoli hanno presentato osservazioni alla deliberazione del Consiglio comunale relative alla operazione Multiutility, poi approvata il 18 ottobre – prosegue il comitato “Trasparenza per Empoli” – . Queste osservazioni non hanno avuto risposta. Il loro contenuto mantiene oggi piena validità e attualità, ma con la holding di secondo livello richiedono un’integrazione. L’operazione “New Publiservizi” riguarda 19 Comuni, quelli già aderenti a Publiservizi, con una popolazione pari a 257mila abitanti e che deterrebbero insieme l’11 per cento del capitale della Multiutility Toscana Spa e successivamente dopo la quotazione in borsa della sola holding Toscana Spa. È un nuova società destinata a un ruolo esclusivo di partecipante collettivo a Multiutility. Si collocherebbe come terzo azionista della Holding interamente a capitale pubblico, dopo Firenze (37,12) e Prato (18,14) e prima di Pistoia (5,48)».
«Si suppone che questa holding di secondo livello ambisca a diventare l’alleanza di tutti piccoli Comuni non capoluogo nell’ambito della Multiutility con capofila Empoli, nella ipotesi che si possa almeno in parte compensare la marginalità che queste amministrazioni comunali avranno nella Multiutility – conclude il comitato – . Nella logica della Multiutility in realtà l’operazione non garantisce alcun reale peso dei piccoli Comuni rispetto a Firenze e Prato, detentori insieme della maggioranza».
Le osservazioni – elaborate dal comitato “Trasparenza per Empoli” con il contributo di Donella Bonciani, Luca Scarselli e Rossella Michelotti – saranno sottoposte all’attenzione del Comune di Empoli insieme alle firme che saranno raccolte in questi giorni.
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