Il presidio
Fucecchio, ex deposito affidato alla contrada per cancellare degrado e vandalismi
L’immobile in gestione a Porta Bernarda per 15 anni: sarà un punto di ritrovo. L’obiettivo è di mandarlo a regime entro il Palio 2023 di fine maggio
FUCECCHIO. Manca solo la firma sul contratto – che arriverà a stretto giro di posta – e poi il vecchio deposito comunale ai Giardini Bombicci/Tommaso Cardini inizierà un nuovo capitolo, grazie alla contrada Porta Bernarda: il sodalizio rossonero guidato dal presidente Andrea Serafini sta infatti per prendere in gestione questo spazio per 15 anni, grazie a un accordo proprio con l’amministrazione comunale che sta per essere ratificato.
Ottenuti tutti i permessi, manca solo la firma da parte dei due contraenti. Il vecchio deposito – su cui la contrada dovrà investire per adattarlo alle nuove esigenze – diventerà un punto di aggregazione, in un’area del centro cittadino che proprio di questo ha bisogno, anche per limitare situazioni di degrado.
L’obiettivo è di mandarlo a regime entro il Palio 2023 di fine maggio, anche perché la struttura sarà particolarmente sfruttata proprio nei mesi tardo primaverili e estivi, garantendo alla contrada che ha la sede alla vecchia Nuova Era di via della Concia una “succursale” all’aperto ai giardini che si affacciano su corso Matteotti. Dato che la contrada dovrà investire, il Comune ha concesso l’immobile in comodato d’uso gratuito per 15 anni. Oltretutto tutta l’area in questione in futuro potrebbe essere interessata da un profondo cambiamento, perché lo scorso anno una società immobiliare di Firenze ha rilevato all’asta l’immenso complesso dell’ex cinema teatro Excelsior, la cui facciata posteriore si affaccia proprio sui giardini. In questo caso si tratta di interventi ben più cospicui, destinati a rivoluzionare il volto della città riportando a vita un potenziale enorme, che per decenni è stato vittima di degrado e abbandono.
Un gruppo di architetti fucecchiesi ha sottoposto alla proprietà fiorentina un progetto di riqualificazione, che prevede l’abbattimento della mega struttura in cemento armato per un qualcosa di più leggero e funzionale alle esigenze attuali. Ma questa rivoluzione è in mano alla società immobiliare, che dovrà decidere cosa fare nei prossimi anni, se intanto abbattere o riqualificare l’esistente.
La scelta della contrada, invece, va nell’ottica di dare un contributo alla riqualificazione complessiva dei giardini dedicati a Tommaso Cardini, ex presidente dei Fratres e padre fondatore del Palio, dove più volte si sono verificati atti di vandalismo.
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