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Forno crematorio a Castelfiorentino, nuova protesta: «Continueremo senza arrenderci»
Presidio e striscioni all’esterno del consiglio comunale di Castelfiorentino
CASTELFIORENTINO. Dopo la fiaccolata sabato pomeriggio in centro, il comitato per il no al forno crematorio di Cambiano è tornato a farsi sentire: una cinquantina di persone, con striscioni e slogan, hanno manifestato mercoledì sera all’esterno della sala del consiglio comunale di Castelfiorentino, mentre all’interno era in corso la seduta. Le motivazioni di questa nuova protesta sono dovute soprattutto al rifiuto da parte della maggioranza di centrosinistra di convocare un consiglio comunale aperto alla cittadinanza per discutere del progetto del forno crematorio, come richiesto anche dalla Lega e da Italia Viva.
«Più di 1000 firme raccolte, e ancora una giunta a fine mandato continua a non considerarci - scrive il comitato - trattati come la pattumiera di Castelfiorentino, in questi anni solo false promesse e nessuna opera concordata con i cittadini è stata realizzata. Dopo anni ed anni di smog, tir e traffico intenso, viene realizzata la nuova 429, ma ovviamente la paghiamo a caro prezzo, come tutti sappiamo infatti è inquinata. Tra zone industriali a ingresso e uscita del paese, una stazione abbandonata al degrado più totale, non ci siamo fatti mancare un bel depuratore al centro del paese, il quale emana odore sgradevole nel periodo estivo e intorno al quale notiamo via vai molto sospetti».
Continua il fronte del no della frazione di Cambiano: «Ma ovviamente tutto questo non basta, e la giunta continua a stremare ulteriormente i suoi cittadini, inserendosi in un vuoto normativo che la Regione Toscana dovrebbe regolamentare per la realizzazione di un forno crematorio nella nostra campagna; forse unico luogo di pace per noi cambianesi. Porterà 2 assunzioni e il 50% di sconto sulla nostra cremazione». «Rimaniamo fortemente delusi dalla nostra amministrazione e da colui che abbiamo votato - concludono - nessuno si sarebbe mai aspettato questa unione da parte dei cittadini di Cambiano e non solo. Siamo fieri di quello che stiamo facendo per il nostro paese, ce la metteremo tutta per migliorare il futuro della nostra frazione e del nostro comprensorio. Continuiamo la nostra protesta senza arrenderci».
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