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Comunità energetica a Certaldo, entro l’anno la variante urbanistica
Il sindaco: «Ci sono ampi spazi per installare impianti rinnovabili»
CERTALDO. Abbreviare il percorso per poter consentire l'utilizzo di energie rinnovabili e parlare concretamente di comunità energetica, sfruttando gli spazi periferici al centro di Certaldo, a ridosso della zona industriale.
È questa la riflessione che è emersa durante l'incontro che l'amministrazione comunale di Certaldo ha portato avanti con gli esercenti del paese in merito alla presentazione di una bozza di regolamento unico per l'installazione dei dehor. Tale indicazioni sono arrivate di fronte a una considerazione dell'attività di ristorazione Il Pirata, che ha parlato di aumenti in bolletta stratosferici, da 900 fino ai 4mila euro attuali. I titolari avevano avanzato la possibilità di installare sul nuovo dehor, con una tenda come copertura, pannelli fotovoltaici per cercare di frenare i costi dovuti al caro bollette. Il responsabile all'urbanistica del comune di Certaldo, Yuri Lippi, ha spiegato che l'attuale giunta sta valutando di realizzare in tempi stretti una variante urbanistica per sbloccare e accelerare simili interventi, propedeutici per una comunità energetica.
Il sindaco Giacomo Cucini ha approfondito l'argomento, spiegando la sua forte volontà di spingere in questa direzione: «Fate bene a fare i dovuti calcoli e valutare simili possibilità, poi le faremo anche noi come Comune. Vogliamo fare una variante urbanistica che andrà in consiglio comunale entro la fine dell'anno per abbreviare il percorso di installazione di energie rinnovabili per i privati. Si sono evidenziate una serie di superfici, periferiche al paese, in zone industriali, che possono essere sfruttate in larga parte. Così, potremmo eventualmente pensare di dar vita ad una partnership pubblico/privato, che a sua volta potrebbe fornire energia all'intero comune. Ci stiamo informando tramite Enel e altri interlocutori per capire eventuali soggetti interessati, parlarne con la cittadinanza e attirare investitori, con un disegno più chiaro e attrattivo che mai».
La Valdelsa da questo punto di vista sembra essere molto attiva sul tema. Anche il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, ha annunciato una assemblea prossimamente per parlare con la cittadinanza della possibilità di dar vita a una comunità energetica, a fronte dell'interesse cittadino e del tessuto imprenditoriale. Quello che adesso manca sul tavolo, come ribadito anche dallo stesso Lippi, sono alcuni decreti attuativi per poter sbloccare e accelerare simili percorsi. Dai pannelli solari fino all'idroelettrico, sempre in Valdelsa, a Certaldo, entro la fine del 2023, al confine con San Gimignano, l’azienda Erre Energie, guidata dal certaldese Massimiliano Benedetti, sfrutterà l'acqua del fiume Elsa per accumulare nelle turbine energia elettrica rinnovabile e pulita. Progetti simili in passato erano stati tentati a Castelfiorentino, con il colosso Kyotherm, pronto a investire con un progetto mastodontico, tale da poter riscaldare le abitazioni dei privati e fornire energia alle industrie, grazie al calore dell'acqua contenuta nel sottosuolo. Un progetto che però non ha trovato terreno fertile sul territorio e che adesso, a distanza di anni, fa riflettere più che mai sulla possibilità e occasione che si era presentata all'orizzonte. Adesso per cercare anche di frenare le folli bollette comunali si rincorrono simili investimenti, cercando la collaborazione fra pubblico e privato.
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