Italia
Tarli e tarme nell’urna di Beata Giulia. Scatta la disinfestazione: durerà due mesi
La reliquia è stata trasferita in laboratorio dalla chiesa dei Santi Jacopo e Filippo
CERTALDO. A fine settembre è iniziato un trattamento di disinfestazione all'urna di Beata Giulia.
Ne dà comunicazione la propositura di Certaldo, ricordando che il corpo della Beata è custodito nella chiesa dei santi Jacopo e Filippo nel borgo alto del paese di Boccaccio.
L'urna è stata tolta dalla chiesa dove è custodita e tale trattamento avrà una durata di circa 60 giorni, quindi dovrebbe terminare a fine novembre.
Tale trattamento - spiega ancora la nota della propositura certaldese - si è reso necessario vista la presenza dei tarli nel legno dell'urna e anche di tarme nelle stoffe del rivestimento. Tale trattamento arriva dopo la settimana di eventi che caratterizza ogni anno il ricordo e la celebrazione di Beata Giulia.
Certaldo da molti anni sta cercando di rivalorizzare la festa che si tiene ogni anno a settembre per celebrare e ricordare la sua Beata, con una processione che si snoda dalle vie del borgo alto fino alla chiesa di San Tommaso in piazza Boccaccio, nel paese basso. Una settimana di eventi con personalità del mondo ecclesiastico e spunti di riflessione, in ambito religioso e non solo.
Tra l'altro, in occasione della presentazione a Badia a Elmi di un libro sulle iconografie del Beato Jacopo da Certaldo, è stato annunciato un libro in arrivo sulla presenza agostiniana nel borgo di Boccaccio. L'ex convento dove si trova la cella che ha custodito la vita di Beata Giulia.
Un libro che sarà curato, fra i tanti, da Francesco Salvestrini, il quale da tanti anni si occupa assieme ad altri studiosi di pubblicazioni in merito al territorio della Valdelsa. Inoltre la propositura di Certaldo continua a reperire le risorse per cercare di risolvere i problemi legati al riscaldamento della chiesa in piazza Boccaccio e pagare i lavori di rifacimento del tetto della chiesa.
In occasione di una raccolta straordinaria sono stati donati dai cittadini 1738 euro per questo preciso scopo.
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