Il Tirreno

Empoli

Le mamme in piazza contro la guerra

di Cristian De Carlo
Le mamme in piazza contro la guerra

Il movimento Mama’s Hearts si ritrova domani in piazza della Vittoria

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EMPOLI. Dopo due anni di pandemia e ora la guerra in Ucraina, una mamma empolese in prima linea per preservare il futuro dei bambini.

Sarah Katharina D'Auria ha creato un movimento contro la guerra, Mama's Hearts, tradotto “i cuori delle mamme”. Tutto è partito da un video caricato sui social da D'Auria, che si è sfogata chiedendo alle mamme di fare qualcosa per fermare questa guerra inarrestabile. Per pubblicizzare il movimento si è aggiunta un'altra mamma, Benedetta Ferlino, che ha creato un profilo Facebook e un canale Youtube.

E domani mattina saranno in piazza della Vittoria ad Empoli con lo slogan 'Stop alla guerra, sì al futuro dei nostri figli', dalle 10. Tutti possono partecipare non solo mamme, ma chiunque ha a cuore il futuro. «Da sempre mi interesso di politica e da un po’ seguo la geopolitica, tutte le scelte fatte mi sembrano a sfavore dei nostri figli e del loro futuro - spiega Sarah - non vedo partire nessun discorso diplomatico dall'Europa. Vogliamo far capire in piazza che la situazione non è come ce la raccontano ma è molto più grave. Noi rischiamo una bomba nucleare con tutte le conseguenze che comporta - continua la fondatrice di Mama's Hearts - il movimento vuole essere un momento di amore, vogliamo far scontrare il sentimento italiano, il cuore delle mamme contro il patriottismo Russo, che parlano di guerra santa. In Italia la mamma è sacra, quanto è sacra la patria per il popolo russo, non vuole essere un movimento di sole mamme anzi ben vengano anche i padri e chiunque voglia unirsi facendo sentire il nostro messaggio. L'unica speranza che abbiamo è andare in piazza per far sentire la nostra voce. Partiamo domani per poi allargarci in tutta Italia».

Il 30 ottobre Mama’s Hearts sarà a Pompei. «Vogliamo che l'Italia smetta di fornire armi e l'Europa si metta a tavolino per discutere con la diplomazia. In questi 8 mesi di guerra non è migliorata la situazione, anzi è peggiorata, ci sono solo stati più morti tra cui bambini. Ci troviamo di fronte alla terza guerra mondiale, con un problema nucleare che vediamo sempre più vicino». Tra le varie iniziative, è stata organizzata una diretta Instagram con una consulente del sonno infantile.


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