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Parte il processo ai genitori di Malika: la giovane non si presenta in aula e l’avvocato vuole rinunciare
Tutti si aspettavano si costituisse parte civile nel procedimento, anche in vista di ottenere un risarcimento del danno: «Non riesco più a contattarla»
FIRENZE. Prima udienza ieri al Palazzo di Giustizia di Firenze del processo a carico dei genitori di Malika Chaly, la giovane di Castelfiorentino insultata e cacciata di casa dalla sua famiglia dopo aver fatto coming out. L’udienza, che doveva essere di semplice smistamento, ha riservato un colpo di scena. Malika, che tutti si aspettavano si costituisse parte civile nel procedimento, anche in vista di ottenere un risarcimento del danno, non si è presentata in aula. E il suo avvocato, Giuseppina Iallorenzi, ha fatto pervenire al giudice una rinuncia formale all’incarico. Il legale avrebbe assunto questa decisione perché da mesi non riuscirebbe più a mettersi in contatto con la giovane.
Molestie, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e violenza privata, sono i reati ipotizzati a carico dei genitori, Abderrazak Chaly e Ariana Cozzi, difesi dall’avvocato Alessandro Benelli. Le indagini che hanno portato al processo a loro carico sono partite da una denuncia presentata dalla stessa figlia Malika Chaly, che nell’aprile del 2021, all’età di 22 anni, ha reso pubblico il suo caso, spiegando di essere stata ripudiata dalla famiglia per aver rivelato ai genitori, con una lettera, di essere lesbica. La violenza privata sarebbe collegata al fatto che i familiari avrebbero cambiato la serratura di casa, impedendo così alla giovane di poter recuperare le sue cose.
La stessa Malika è finita poi al centro delle polemiche, per aver acquistato una Mercedes classe A con parte del denaro ottenuto con la raccolta fondi lanciata per poterla sostenere nel momento di difficoltà.
Dopo essere stata mandata via di casa la ventiduenne si era trasferita a Milano. Per lei furono raccolti circa 140.000 euro, 17.000 dei quali utilizzati per l’acquisto della Mercedes usata.
Adesso è partito il processo a carico dei genitori. La prossima udienza, nel corso della quale saranno ascoltati i primi testimoni dell’accusa, è fissata per il 4 ottobre 2023.
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