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Empoli, la piscina riapre per l’inverno. E resta l’incertezza tra i lavoratori

Nella foto di Autovino una delle vasche interne della piscina comunale
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Nella foto di Autovino una delle vasche interne della piscina comunale

Il sindacalista: «Il personale entra in servizio ma non si sa a fare cosa»

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EMPOLI. Domenica 4 settembre è stato l’ultimo giorno di apertura per la vasca esterna della piscina comunale di Empoli. L’estate è finita ma non sono alle spalle le preoccupazioni per il futuro dei lavoratori (una quindicina) in servizio nell’impianto di viale delle Olimpiadi, gestito per ora dalla società partecipata dai Comuni Aquatempra, che ha la convenzione in scadenza con la fine dell’anno.

La stagione che è cominciata lunedì 5 settembre - quella dell’autunno/inverno - porta con sé l’incertezza di quello che sarà. Perché la ripresa dell’attività al coperto ha i contorni tutt’altro che chiari: non sono infatti noti né l’orario invernale di apertura, né una minima programmazione dei corsi e dei servizi offerti.

«In pratica, i lavoratori entrano in servizio (per fortuna) ma non si sa a fare cosa», dice Samuele Falossi, segretario fiorentino della Slc Cgil, da tempo in prima linea su una vicenda che ha fatto molto parlare in città dopo i tre mesi di chiusura primaverile disposti dal Comune per far fronte al caro bollette.

Quello dell’impennata dei costi dell’energia è un tema che ritorna in queste settimane, anche se dal municipio hanno più volte assicurato che la piscina non rischia una nuova chiusura, ma anzi andrà avanti almeno fino al 31 dicembre.

Poi chissà: perché l’intenzione dell’amministrazione (e del consiglio comunale) è quella di dare il ben servito ad Aquatempra e avviare la procedura per affidare la gestione della struttura sportiva a una società privata esterna. Ma le pratiche non sono cominciate.

I sindacati erano rimasti mesi fa a un probabile incontro che doveva tenersi ad agosto con il Comune, da convocare per trovare un accordo sul futuro dei lavoratori, da assorbire nella nuova società che prenderà le chiavi dell’impianto cittadino.

«Stiamo chiedendo l’incontro da tempo, ma dai sindaci ancora nulla», sottolinea ancora Falossi.


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