Italia
Iliad ferma i lavori al nuovo ripetitore di Sovigliana dopo le proteste
Lo stop al cantiere in seguito a una mail del sindaco. Arpat: «Ma per noi è tutto in regola»
Vinci Le proteste dei cittadini hanno colpito nel segno; è servita anche una mail ufficiale del sindaco di Vinci Giuseppe Torchia per sospendere un cantiere installato all’improvviso il primo agosto, nel bel mezzo della calura estiva.
I lavori bloccati sono quelli del ripetitore Iliad di via Alfieri, a Sovigliana, una struttura in ferro alta 30 metri prevista in un terreno di proprietà privata non lontano dalle case di questo quartiere residenziale alle porte di Empoli, che ha fatto alzare le barricate ai residenti con raccolte firme, lamentele e conseguente eco mediatica.
Insomma la vicenda si tinge di giallo e non sembra conclusa. Anche perché - come specifica una nota dell’Arpat pubblicata sul proprio sito all’indomani dell’articolo de Il Tirreno che dava conto della situazione - c’è l’autorizzazione a installare l’antenna radio base così vicina alle abitazioni. «In merito al primo progetto del maggio 2021 il Settore agenti fisici aveva espresso valutazione negativa sulla compatibilità rispetto ai limiti e valori fissati, in quanto ritenuto non garantire, nell’area circostante l’impianto stesso, valori di campo elettrico inferiori ai limiti previsti dalla normativa - scrive l’Agenzia regionale di protezione ambientale - il secondo progetto, modificato dal gestore Iliad tenendo conto delle criticità evidenziate dal Settore agenti fisici nel precedente parere negativo, ha ottenuto la valutazione positiva in quanto ritenuto garantire il rispetto dei valori e dei limiti normativi».
In pratica per Arpat è tutto in regola. Eppure Iliad ha stoppato il cantiere. Ci saranno sviluppi. La stessa Agenzia poi replica ai cittadini che la accusavano di poca trasparenza e disponibilità nel fornire informazioni sull’opera in questione. Anche se ammette che «per un disguido interno la nostra comunicazione del 6 dicembre 2021 è stata recapitata all’interessata l’8 marzo 2022, quando la cittadina ha contattato l’Urp per avere notizie in merito alla sua richiesta. Successivamente, l’Agenzia, tramite la casella Urp, con nota del 30 marzo 2022 ha risposto agli ulteriori chiarimenti, comunicando che il progetto dell’impianto Iliad aveva ottenuto una nostra valutazione positiva in data 17 febbraio 2022». «Pur con le difficoltà dovute a carenza di personale - viene sottolineato - prosegue l’impegno dell’Agenzia a prendere in carico le richieste e le segnalazioni sui temi di propria competenza, garantendo sempre una risposta».
La residente di via Alfieri si era rivolta ad Arpat per iscritto nel novembre dello scorso anno. L’ente regionale, nella sua risposta recapitata quattro mesi più tardi, specificava che «per impianti di questo tipo Arpat esprime il parere di competenza, per garantire il rispetto dei limiti di legge di campo elettromagnetico nell’area circostante, tenendo conto degli altri impianti già presenti nell’area (a Sovigliana c’è già un ripetitore all’interno dell’area del cimitero, ndr), preliminarmente alla loro realizzazione e ad ogni modifica. I limiti nell’area, relativamente agli impianti esistenti, erano rispettati».
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