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Raddoppio della ferrovia Empoli-Granaiolo, l’altolà del Comune a Rfi

La sindaca: «Porteremo delle prescrizioni alla grande opera. Ogni frazione deve avere sottopassi e sovrappassi garantiti»


23 giugno 2022 Lorenzo Carducci


EMPOLI. Il raddoppio ferroviario di 10 chilometri nel tratto Empoli-Granaiolo è ancora lontano dall’avvio del cantiere (se ne riparlerà dal 2023), ma quella attuale è una fase assai delicata. Prima dell’approvazione definitiva precedente alla gara d’appalto, il progetto dell’opera da circa 270 milioni di euro (da impiegare anche per l’elettrificazione di tutta la linea Empoli-Siena) e da anni nell’agenda di Rfi potrà infatti subire parziali modifiche e integrazioni. E benché non abbia un ruolo decisivo, il Comune di Empoli può e vuole fare la sua parte, chiedendo alle Ferrovie interventi complementari al raddoppio come l’ampliamento del sottopasso di via Bonistallo.

L’ulteriore accelerata l’opera l’ha avuta a partire dall’estate 2021, quando è stato inserito nel decreto semplificazioni 2, con finanziamento privilegiato e tempi più stretti in virtù del Pnrr. Sotto la supervisione del commissario straordinario ingegner Vincenzo Macello l’iter è giunto all’ultimo stadio di progettazione. La partita principale si gioca sulle opere di viabilità alternativa che le Ferrovie devono realizzare per compensare la chiusura della dozzina di passaggi a livello necessaria per i lavori di raddoppio, a partire dal punto in cui s’interrompe il doppio binario da costruire nella frazione Sant’Andrea-Fontanella nel comune di Empoli. In quel punto, la soluzione sviluppata da Rfi è quella di una strada alta 2 metri e larga 12, che colleghi via dello Zuccherificio a Granaiolo (Castelfiorentino) con via Giacomo Matteotti a Fontanella, circa 300 metri più verso Empoli. Una strada che passi dalla striscia di terreni ricompresi tra la ferrovia e il fiume Elsa, con conseguente esproprio degli stessi. Il procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio è già stato avviato, con l’avviso che Rfi ha inviato ai proprietari delle 160 particelle catastali lo scorso 4 maggio. I cittadini interessati hanno avuto un mese di tempo per presentare osservazioni, dopodiché Rfi da procedura ne ha altrettanti (fino al 3 luglio) per rispondere puntualmente alle richieste formulate dai privati.

Parallelamente, esiste anche un tavolo istituzionale su cui Rfi deve rapportarsi col Comune di Empoli, il cui territorio è interessato dal 90% dei lavori. Fino al 4 luglio il Comune potrà far valere le proprie considerazioni sull’opera e sui correttivi di viabilità alternativa che essa comporta. A spiegare le priorità dell’amministrazione è proprio la sindaca Brenda Barnini. «In ragione della particolare procedura – premette la prima cittadina empolese – il nostro ruolo ai fini della decisione finale sul progetto è marginale. L’ultima parola spetterà al commissario straordinario d’intesa col presidente della Regione. Noi però non rinunciamo al nostro ruolo di interlocutore. Nel consiglio comunale di lunedì prossimo (27 giugno, ndr) porteremo un atto in cui non ci limiteremo a dichiararci a conoscenza del progetto e di doverne stimare la correttezza urbanistica formale, ma cogliamo l’occasione per porre delle prescrizioni. Poi, quando l’iter di progettazione sarà terminato, torneremo in consiglio per costituire variante urbanistica e recepire le opere complementari ».

«Le nostre richieste – prosegue Brenda Barnini – su cui dovrà vigilare il presidente della Regione, insistono sulla necessità che Rfi realizzi delle opere complementari al raddoppio funzionali per i cittadini. La strada alternativa tra Granaiolo e Sant’Andrea-Fontanella vorremmo che fosse meno larga e con più sbocchi possibili. E poi ciascuna frazione deve avere sovrappassi e sottopassi garantiti. Una novità fondamentale di questo progetto riguarderà il sottopasso di via Bonistallo in zona polo scolastico, da sempre fonte di problemi per il poco spazio rispetto ai flussi di auto e persone verrà finalmente ampliato».

«Abbiamo parlato più volte coi cittadini e capiamo i disagi dei residenti – afferma infine la sindaca – cercheremo di farne valere le ragioni. Quest’opera è altamente impattante per il nostro territorio ma al contempo può portare a dei traguardi storici».

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