Italia
Semaforo di Lazzeretto, «ho ricevuto 20 multe, una grande ingiustizia»
Cristian De Carlo
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Il doppio semaforo di LazzerettoProteste per la telecamera all’incrocio con la provinciale che porta a Stabbia
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Cerreto Guidi Un'altra vittima della telecamera al doppio semaforo di Lazzeretto, frazione di Cerreto Guidi. La telecamera del primo semaforo, dei due presenti, torna a far parlare di sé: Vittorio Leporatti ha ricevuto ben 20 multe passando col rosso al primo semaforo, ma fermandosi al secondo. «Sono una vittima di questa telecamera sistemata sopra al semaforo di Lazzeretto - racconta Leporatti, che abita a Stabbia - fino ad ora ho ricevuto 8 multe, ma temo, se ho fatto bene i conti, che arriverò a collezionarne almeno 20. La questione secondo me è semplice: le telecamere vanno messe su entrambi i semafori oppure solo al secondo, così è ingannevole. Da anni ci comportiamo a quel modo davanti a quel semaforo, non attraversiamo l' incrocio con il rosso, ci avviciniamo solo al secondo nell'attesa del verde».
Sui vari gruppi social continuano i dibattiti sul fatto che le multe ricevute siano giuste oppure no, e se le vittime possono consultare un avvocato o un giudice di pace nel tantativo di annullarle. Una questione sollevata dal Tirreno. Nel frattempo al Comune di Cerreto Guidi sembra muoversi qualcosa. Una delle persone che ha collezionato multe è stata ricevuta dal sindaco Simona Rossetti, che però si sarebbe mostrata non molto possibilista nel tentativo di annullare le contravvenzioni. Il Comune è in contatto con il comando della polizia municipale dell'Unione dei Comuni per risolvere la questione nel tentativo di trovare una soluzione al semaforo delle multe a raffica. Secondo la sindaca, da quanto si apprende, non è giusto che persone molto anziane abbiano ricevuto multe e rischino così di perdere la patente.
Martedì poi si è tenuta a Lazzeretto una riunione con alcuni residenti riguardo al semaforo della discordia, un incontro indetto dal gruppo di centro destra di Cerreto Guidi, con il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Bruno Ciattini. Il presidio ha visto la partecipazione di molti paesani e anche del consigliere Paolo Gandola della Città Metropolitana, il quale ha fatto i vari sopralluoghi del caso e presenterà un'interpellanza rivolta alla Città Metropolitana di Firenze. Animi tesi dei cittadini presenti durante l’incontro per risolvere un problema più che mai sentito a Lazzeretto e non solo.
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