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Empoli, vendita dello stadio Castellani: la sindaca convocata in Commissione

Audizione richiesta (con l’assessore Biuzzi) dal capogruppo della Lega Picchielli. Poggianti: «Mancanza di dialogo tra Comune ed Empoli Fc, c’è pessimismo»


08 aprile 2022


EMPOLI. La sindaca Brenda Barnini non risponde a Il Tirreno sulla questione dello stadio dopo le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale da Fabrizio Corsi, patron dell’Empoli, che ha sollevato parecchi dubbi sull’eventuale acquisto dello stadio Castellani una volta che il Comune avrà ricevuto la valutazione da parte dell’Agenzia delle Entrate (la stima si fa attendere da un annetto) e avrà inserito l’impianto nei beni da vendere. L’amministrazione conta di fare cassa col comunale per pagare l’investimento sulla cittadella dello sport di via Sanzio, che con questi chiari di luna potrebbe saltare.

Nel frattempo parlano però le opposizioni in consiglio comunale. Andrea Picchielli, capogruppo della Lega, annuncia che quando «arriverà la valutazione dell'Agenzia delle Entrate convocherò in audizione in Commissione I il sindaco Barnini e l'assessore Fabrizio Biuzzi per fare nuovamente il punto della situazione, continuando a seguire attentamente tutto il percorso come ho fatto fino ad adesso nell'interesse della nostra città e dei cittadini empolesi». Dice ancora Picchielli: «Come Lega riconosciamo che ci sono fattori esterni che hanno influito sull'evolversi della vicenda, ma sicuramente le lungaggini della macchina comunale e la poca concretezza della amministrazione hanno influenzato la volontà e la possibile rinuncia del presidente Corsi e della società all'acquisto dello stadio. Come presidente della Commissione I mi sono occupato da vicino della vicenda: ho più volte chiesto all’assessore allo sport a che punto fosse la valutazione della struttura da parte dell'Agenzia dell'Entrate e mi è stato detto che a breve sarebbe dovuta arrivare, ma ancora non se ne sa niente, ed è facile capire come un imprenditore sia impaurito da un meccanismo complessivo che va a rilento». «Preoccupa anche - sottolinea - il fatto che tutto il masterplan dello sport si basi sui proventi della vendita del campo sportivo e quindi il venir meno di questa, porterebbe a fare saltare tutto».

Interviene anche Andrea Poggianti, capogruppo di Fratelli d’Italia. «Con grande rammarico nutriamo profondo pessimismo sull’intera operazione - dice - il dato oggettivo è che lo stadio si trovi in condizioni fatiscenti e che prosegue la mancanza di dialogo tra il Comune e l’Empoli Fc, stiamo assistendo a uno scarico di responsabilità. Di fronte a questo quadro le nostre speranze cominciano a tramontare, il Comune non sa cosa fare e, come la società sportiva, penso che non voglia davvero trovare una soluzione. Dal 2015 si parla della vendita dello stadio, operazione che valutiamo con discredito: sono passati sette anni e siamo al punto di partenza». «E poi non si può ipotecare la realizzazione del campus sportivo alla vendita di un bene», conclude.

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