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Empoli

 

Slitta il faccia a faccia tra la sindaca Barnini e l’ad di Aquatempra

La “nuotata” collettiva di sabato in piazza della Vittoria
La “nuotata” collettiva di sabato in piazza della Vittoria

Ieri era previsto l’incontro che alla fine non si è tenuto. E intanto l’impianto di viale delle Olimpiadi è ancora chiuso

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EMPOLI. «Non c’è nessuna novità», fa sapere la sindaca di Empoli Brenda Barnini. È l’unica cosa che trapela sul caso piscina: l’impianto di viale delle Olimpiadi è chiuso da lunedì scorso e non sembra vicino alla riapertura.

L’incontro tra il Comune e la società Aquatempra - rappresentata dal presidente del consiglio di amministrazione Alessandro Manetti - intanto è slittato. Doveva tenersi ieri, ma in municipio non si è visto nessuno. Si allungano dunque i tempi per la risoluzione di una questione che coinvolge quindici lavoratori, che da una settimana sono senza stipendio.

La Cgil Empolese Valdelsa ha fatto di tutto per accendere i riflettori sulla piscina e cercare di accelerare i tempi: in meno di sette giorni sono infatti andate in scena due manifestazioni, la prima lunedì mattina sotto la sede del Comune in via del Papa, la seconda sabato in piazza della Vittoria, con un centinaio di persone presenti, quando è stato organizzato un flash mob con una “nuotata” collettiva nella “vasca” allestita per l’occasione nel centro della città. Chi protestava aveva indosso accappatoi, cuffie, costumi e occhialini.

La crisi è sul tavolo della sindaca che cerca di venire accapo della matassa, non semplice da sbrogliare dopo l’improvvisa chiusura dell’impianto a causa del caro energia. Sotto la lente c’è il bilancio di Aquatempra, che nel 2020 e 2021 ha ricevuto in tutto un milione di euro di contributi (nonostante circa sei mesi di chiusura della struttura durante la pandemia) e altri 360mila euro quest’anno. Potrebbe tra l’altro verificarsi uno scontro frontale tra la Cgil e il Comune di Empoli, se quest’ultimo deciderà di pubblicare un bando per la privatizzazione della piscina. Per i lavoratori, almeno nel primo periodo (circa due mesi), dovrebbe esserci un paracadute: la cassa integrazione infatti la anticiperà dal bilancio l’amministrazione.

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