Il Tirreno

Empoli

Il luogotenente Alessandro Borsetti lascia la divisa e va in pensione

Giacomo Bertelli
Alessandro Borsetti
◗
Alessandro Borsetti

Si chiude così un percorso lunghissimo al servizio dei cittadini, cominciato nel 1982

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Va in pensione l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Certaldo (dal 1998 al 2015) Alessandro Borsetti. Oggi sarà l’ultimo giorno in divisa per lui, che , dopo aver concluso il suo lavoro alla guida del nucleo operativo della Compagnia di Poggibonsi, saluta ufficialmente l’Arma.

Si chiude così un percorso lunghissimo al servizio dei cittadini, cominciato nel 1982. Il luogotenente Alessandro Borsetti, assieme alla sua famiglia, non si è mai allontanato da Certaldo, dove ha continuato ad abitare. Un segno tangibile del forte legame con il territorio: «Ho molti ricordi e sono stupendi quelli vissuti a Certaldo» ha spiegato.

Poche parole per lui: lontano dai riflettori, ha sempre preferito fare e lavorare di squadra, considerando ciò elemento fondamentale per ottenere risultati. Oltre allo spirito di agire e muoversi, che lo ha portato ad avere molti incarichi fra Roma, Livorno, Grosseto, Velletri, Firenze, Empoli, Capraia e Limite, Certaldo e, per finire, Poggibonsi.

Alessandro Borsetti, tra l’altro Cavaliere della repubblica, aveva salutato il paese di Certaldo con una cerimonia che si tenne nell’ex chiesa di San Tommaso e Prospero, dopo ben 17 anni di servizio. Presenti, l’allora sindaco Giacomo Cucini e anche gli ex primi cittadini, da Rosalba Spini ad Andrea Campinoti, oltre che il compianto Marcello Masini. Una giornata di festa per Borsetti che, in quel giorno, toccò più che mai con mano il calore di questa comunità, dove ha vissuto molti avvenimenti che hanno segnato il paese, dalle settimane da incubo con il piromane fino a una rapina in banca.

In quel passaggio di consegne subentrò l’attuale comandate di stazione Leonardo Micheloni, anche lui presente a quella cerimonia, assieme a tante altre autorità, in cui gli venne donata una targa. “Una targa per sottolineare – spiegava il testo – la lunga e proficua collaborazione con apprezzamento e stima”.

Giacomo Bertelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera