Il presidio
Si sblocca il cantiere per il campo da rugby. Lavori finiti tra un mese
L’opera è ferma da maggio per un contenzioso tra Comune e ditta che ha vinto l’appalto. L’opposizione: «Grossi dubbi che i tempi siano rispettati»
GAMBASSI. Campo da rugby, la conclusione dei lavori è fissata per il 28 febbraio. Questa la comunicazione che il comune di Gambassi Terme ha inviato alla Città Metropolitana di Firenze, a seguito di approfondimenti che prima la Lega a livello comunale, poi Forza Italia a livello provinciale, avevano richiesto. La vicenda aveva trovato spazio su Il Tirreno: i lavori legati a questo importante investimento nella zona di Casenuove sono fermi da fine maggio dello scorso anno, per forti diatribe fra la ditta appaltatrice e i professionisti che avevano realizzato il progetto.
La Città Metropolitana di Firenze è direttamente coinvolta in quanto ha stanziato 200.000 euro rispetto ai 600.000 totali previsti per l’opera, stanziati dall'amministrazione comunale. Adesso, come hanno avuto modo di vedere in via ufficiale il consigliere metropolitano di Forza Italia Paolo Gandola, insieme alla coordinatrice di Gambassi Terme, Francesca Martini, e a Filippo Ciampolini, vice coordinatore provinciale azzurro, la situazione dovrebbe vedere il cantiere completarsi nel giro di un mese.
Tale investimento era stato presentato dal sindaco Paolo Campinoti il 7 dicembre 2019. Il rugby nel paese termale gioca un ruolo molto importante dal punto di vista sociale oltre che sportivo. Un investimento molto atteso. Lo stesso sindaco definì per importanza il campo sportivo come uno dei primi quattro della Toscana. Il 24 febbraio 2020 venne aggiudicata la gara, ma sin dall'avvio del cantiere furono segnalati forti conflittualità fra l'impresa edile e l'architetto autore del progetto. Una conflittualità ben nota alla stessa amministrazione. L'architetto ha subito messo in evidenza alcune riserve sullo stato avanzamento dei lavori, mentre il Comune ha cercato di conciliare le due parti, arrivando alla firma di un accordo bonario con la ditta. Un accordo che non aveva comportato un incremento della spesa, ma anzi una riduzione del 10%. Il successivo aggiornamento sui lavori arrivò il 2 marzo 2021, ma i conflitti fra l'appaltatore e il direttore dei lavori sono proseguiti, fino alla decisione da parte del Comune di interrompere definitivamente i lavori lo scorso maggio.
Il contributo della Città Metropolitana è dunque salvo ma i consiglieri di opposizione nutrono dubbi: «Nutriamo dubbi che i lavori si possano concludere entro febbraio, ma per questo la palla ora passa al Comune di Gambassi e al sindaco che deve dare spiegazioni in modo trasparente e senza fronzoli alla cittadinanza e al Consiglio comunale che attende una risposta definitiva». Un consiglio comunale dove anche la stessa Lega attende risposte a seguito di una sua interrogazione. “Siamo di fronte all'ennesimo esempio di come vi sia l'assoluta necessità di mettere mano alla legislazione sugli appalti, che è da rifondare, per rendere meno stringenti e vincolanti alcune procedure che, soprattutto nella fase del contenzioso per varianti e richieste di aggiornamento prezzi, in questi anni sta mettendo a dura prova la pazienza di enti pubblici e cittadini esasperati per il continuo ritardo nella realizzazione di opere pubbliche”, scriveGandola.
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