Italia
«Non opportuno cominciare subito le lezioni in presenza»
empoli. La sindaca di Empoli Brenda Barnini contro la decisione del Governo di riaprire la scuola in questi giorni. «Penso che avrebbe meritato ritardare di qualche giorno la ripresa delle attività in presenza sfruttando però questi stessi giorni per aumentare il numero dei vaccinati nella fascia 5-11 anni», dice Barnini.
Per la prima cittadina, «sono mille le difficoltà di carattere organizzativo e burocratico, e il rischio di far ripartire il 10 gennaio (ma alcune scuole hanno iniziato già ieri, ndr) per fermarsi dopo pochi giorni è molto elevato». «La confusione di questo momento, il numero ancora in crescita esponenziale di casi positivi con la conseguente difficoltà a tenere a bada tracciamento e tamponi, non si concilia affatto con la riapertura», sostiene Barnini in un suo messaggio scritto sui sociale.
Di sicuro sono molte le ripercussioni patite dal mondo scolastico dal dilagare dei contagi dovuti alla variante Omicron del coronavirus. Altri settori (come il trasporto) hanno risentito della situazione, con dipendenti positivi e in isolamento, e altri costretti al periodo di quarantena perché contatti stretti di un caso positivo.
La scuola - sul territorio e anche altrove - è ripartita con qualche affanno, diverse defezioni tra prof e studenti, e una organizzazione didattica da rivedere. «Riprendere la scuola è sicuramente una necessità - è il pensiero della sindaca di Empoli - lo è per ragioni legate alla didattica che solo in presenza raggiunge i suoi veri obiettivi, e lo è per ragioni legate al benessere psicologico di bambini e ragazzi. La scuola non è solo un luogo di lavoro ma è soprattutto la principale agenzia di socializzazione che forma cittadini di oggi e di domani. Ed è per questo che in ogni caso sarà dovere di tutti impegnarsi al massimo per farla funzionare, pur dentro a questo momento di caos», conclude Barnini.
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