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Empoli

il gruppo buongiorno empoli 

«Sbagliato costruire la strada a Serravalle Troppi 2,5 milioni»

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empoli. Leonardo Masi e Beatrice Cioni, consiglieri comunali di Buongiorno Empoli, ribadiscono la loro contrarietà al progetto del Comune di costruire una strada di collegamento tra il quartiere di Serravalle e la statale 67, opera che secondo quanto ha annunciato la sindaca Brenda Barnini sarà realizzata nel corso del prossimo anno. «Abbiamo votato contro alla costruzione in occasione della discussione del piano acustico in data 21 dicembre, e nel consiglio comunale di domani (oggi, ndr) faremo altrettanto», dicono i due consiglieri.

Che poi argomentano: «Per noi la visione di Empoli futura è diametralmente differente rispetto a quella delle altre forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. La “famosa” strada, che secondo la giunta è fondamentale per la risoluzione del traffico in città, costerà ben due milioni e mezzo di euro. Oltre alla convinzione, comprovata da molti studi, che la costruzione di nuove strade, nel medio e lungo periodo, porta soltanto all’utilizzo maggiore della auto e quindi a un aumento del traffico, noi avremmo utilizzato i due milioni e mezzo di euro in altro modo».

I due consiglieri puntano poi il dito contro «i tempi biblici» per il rifacimento del ponte sull’Orme, «in quanto molto costoso. Il costo è di un milione di euro: meno della metà del costo della nuova strada». Inoltre, «inevitabilmente diminuiscono gli investimenti nella manutenzione delle strade, e gli empolesi, a malincuore, conoscono bene le pessime condizioni delle nostre strade».

Chiude il gruppo Buongiorno Empoli: «Siamo convinti che per realizzare una vera transizione ecologica, che passi dal vivere diversamente la mobilità, senza diminuire la libertà di movimento, anzi aumentandola, ci sia bisogno di grandi sforzi e investimenti. I due milioni e mezzo di euro li avremmo potuti spendere per aumentare l’offerta di trasporto pubblico locale, nella costruzione di piste ciclabili e reali parcheggi scambiatori, per rendere in futuro la città ambientalmente sostenibile e vivibile».

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