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Pacchi di Keu sotto l’albero in piazza Protesta del comitato contro la Regione
L’Assemblea: «Il regalo fatto alla 429 non ci è piaciuto e ancora non sappiano niente della messa in sicurezza»
Marco Pagli
EMPOLI. Da ieri sera il Babbo Natale di piazza della Vittoria ha una consegna in più da fare. Si tratta dei pacchi di Keu che l’Assemblea permanente No Keu ha lasciato (nella foto a destra), attraverso un’azione simbolica, nella piazza centrale della Città del Natale, chiedendo direttamente a Babbo Natale di «restituirli a chi non troppo gentilmente ha contribuito a portarli sul nostro territorio – come spiegano dall’assemblea – all’Assoconciatori di Santa Croce, ma anche alla Regione Toscana, ai consiglieri che firmarono il famoso emendamento che riduceva gli obblighi di legge per il depuratore Aquarno e all’allora presidente del consiglio Eugenio Giani, che lo fece approvare salvo poi farlo abrogare da presidente della Regione. A chi ha fatto affari con la salute delle persone, a chi ha confuso l’interesse collettivo con quello privato. A chi ha minimizzato, deriso ed è rimasto in silenzio quando era il momento di parlare e di agire».
Assieme ai pacchi - all’interno dei quali, assicurano, «non c’è niente di pericoloso, a differenza delle 8mila tonnellate di materiale pericoloso sverzate lungo la 429» - è stata lasciata a Babbo Natale anche una lettera. « Caro Babbo Natale – recita – approfittiamo del fatto che tu sia proprio qui, in questa luccicante e scintillante città addobbata a festa per celebrarti, per chiederti di fare delle consegne speciali. Forse la voce è arrivata anche all’altra tua residenza, in Lapponia: ad aprile scorso abbiamo ricevuto un dono poco gradito, ovvero una montagna di ottomila tonnellate di rifiuti tossici nei rilevati della nuova strada regionale 429. Sì, perché non tutto nel territorio empolese scintilla e luccica come questa piazza a dicembre. Questo regalo non ci è piaciuto e lo vorremmo rispedire al mittente: a chi l’ha prodotto, a chi non ha controllato, a chi ha minimizzato. Insomma, ti lasciamo qui sotto i pacchi e i destinatari, ci pensi tu a recapitarli? Non ti preoccupare, noi il Keu che restituiamo l’abbiamo davvero messo in sicurezza e né tu né le renne avete niente da temere, Grazie Santa!»
Un’azione simbolica che vuole testimoniare la preoccupazione e la rabbia che a otto mesi dallo scoppio dello scandalo Keu residenti della 429 e cittadini continuano a provare. «Perché – affermano – mentre il centro di Empoli in queste settimane si ricopriva di luci e di colori, a pochi chilometri di distanza le campagne contaminate da cromo, nichel e arsenico ricevevano come unica copertura un telone in Pvc. Mentre le famiglie di via Piangrande attendono ancora di sapere quando sarà realizzato l’allaccio all’acquedotto comunale. E intanto a sei mesi dai primi risultati che confermarono la presenza di inquinanti nei rilevati della strada 429 ancora non sappiamo niente dell’iter che dovrebbe portare al piano di caratterizzazione e alla messa in sicurezza del territorio. Almeno di quello che finora si è scoperto essere stato contaminato».
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